I bulli sono tornati al PalaVeneto, stavolta in auto: festini a base di alcol e fumo. I residenti: «Quando il restyling?»

Martedì 29 Marzo 2022 di Stefano Rispoli
I vandali sono arrivati direttamente in auto al PalaVeneto

ANCONA - I vandali del Palaveneto son tornati. Stavolta direttamente in auto. Merito del neopatentato di turno che ha deciso di spingersi (in divieto) con gli amici fino al punto strategico, un anfratto in cui gruppi di giovani si ritrovano a bere (non proprio succhi di frutta) e fumare (non esattamente sigarette) sotto le abitazioni. «Ogni giorno siamo costretti a chiudere le finestre per non sentire l’odore della marijuana - protesta un residente -. E guai se gli dici qualcosa: rispondono male, ti insultano. E noi non possiamo farci niente contro quelli dello Zoo del Palaveneto». 

«Io sono il mago della coca». E la baby gang rapina i passanti nel sottopasso. Denunciati quattro minorenni

 
Sarà che la bella stagione è ormai alle porte, fatto sta che da giorni bande di ragazzi (e ragazze) sono tornate a frequentare ciò che resta del palazzetto dello sport di via Veneto, un ex fiore all’occhiello che si trasformato in un buco nero nel cuore della città da quando (era la fine del 2019) è stato chiuso per una serie di problemi strutturali. Nel giro di due anni è stato preso d’assalto da comitive di teppisti che sono arrivati a sfondare una porta sul retro per entrare nella pancia del palas in disuso e ricavarsi un rifugio in cui potersi sballare senza essere disturbati. Peccato che poi siano loro a disturbare i residenti. «Con una macchina sono arrivati addirittura ai piedi del palazzetto, poco lontano dalla porta che tempo fa avevano abbattuto e che il Comune ha ripetutamente blindato - racconta chi ha segnalato l’episodio al Corriere Adriatico -. Anche nei giorni scorsi si sono raggruppate bande di ragazzini a fare casino. Se provi a dirgli qualcosa, ti insultano. E ormai siamo anche stanchi di avvertire le forze dell’ordine». 
Ora i residenti aspettano solo che il tempo passi in fretta. Hanno fatto partire il count-down nella speranza che la promessa riqualificazione diventi realtà. Grazie al Piano per la rigenerazione urbana, infatti, il Comune può beneficiare di un ricco finanziamento per recuperare l’immobile divenuto con il tempo meta di sbandati e baby vandali: ben 6 milioni di euro. Ma bisogna spingere sull’acceleratore perché i tempi dettati dal bando sono stretti: entro il giugno 2023 andrà affidato il cantiere, entro il dicembre 2024 andrà liquidato almeno il 30% degli stati d’avanzamento lavori, mentre la deadline per la conclusione dell’opera è fissata al 31 marzo 2026. Insomma, in quattro anni il palazzetto di via Veneto dovrà risorgere, pena il decadimento dei contributi. 
Si prevede un centro polifunzionale, con un parquet di 40x20 metri in grado di ospitare varie discipline sportive, dalla pallamano al calcio a 5, dal volley al basket, oltre a una seconda piastra più piccola. In più verranno create palestre per le scuole e spazi polivalenti per tutte le associazioni sportive che svolgevano la propria attività al Palaveneto, prima che chiudesse definitivamente i battenti. 

Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 08:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA