Vaccini, ballottaggio nel toto-hub: il Grotte Center favorito sull'ex Carrefour

Domenica 28 Novembre 2021 di Stefano Rispoli
Il Grotte Center si candida per ospitare il nuovo punto vaccini

ANCONA - Dal toto-hub spunta una nuova ipotesi: quella del Grotte Center. Qui martedì pomeriggio Oriano Mercante, sindaco di Camerano, la direzione dello stabile e un rappresentante dell’Asur Av2 si incontreranno per un sopralluogo all’interno del centro commerciale, candidato ad ospitare il futuro centro vaccinale in sostituzione del Paolinelli, destinato a chiudere i battenti a fine dicembre per criticità tecniche e logistiche. L’hub potrebbe essere allestito nell’ampia sala in cui in passato sono state ospitate varie fiere e che a dicembre sarà occupata dai mercatini natalizi, come ogni anno. 

 

La scelta

L’alternativa al Grotte Center è l’attiguo ex Carrefour che vanta una superficie decisamente maggiore, ma dove sono ancora in corso le operazioni di smontaggio dell’ipermercato, dismesso nello scorso marzo. Le due strutture, peraltro, sono collegate da un ampio parcheggio. «Noi abbiamo suggerito il Grotte Center perché, dopo le festività, lo spazio dell’area dedicata ai mercatini sarà a disposizione - spiega il sindaco Mercante -. Certo, parliamo di gennaio e comunque bisogna verificare se il luogo è idoneo e presenta le corrette vie di fuga. Ne parleremo con la proprietà e con l’Asur, ma a mio avviso la presenza di due uscite e di un parcheggio anche sul retro potrebbe rendere questa soluzione preferibile rispetto al Carrefour, a cui comunque faremo visita per verificare come procedono le fasi di smontaggio di scaffalature e attrezzature dell’ex supermercato. Crediamo che l’operazione difficilmente verrà conclusa prima di dicembre». 

Le criticità

Il ballottaggio tutto cameranese verrà risolto la prossima settimana, ma non si escludono sorprese. L’Asur in questi giorni ha preso in considerazione varie ipotesi. Ad esempio, anche la sede dell’Archivio di Stato in via Maggini è stata oggetto di un accurato sopralluogo: ma qui il problema è rappresentato dalla sosta, visto il traffico e la ridotta disponibilità di parcheggi. Di sicuro l’Asur non intende proseguire la campagna di vaccinazione al Paolinelli. La tensostruttura del centro sportivo di via Schiavoni, dove si viaggia a un ritmo di 600-700 iniezioni al giorno dopo il ritorno all’orario full-time (con chiusura la domenica), presenta delle criticità non trascurabili, come la difficoltà di riscaldare gli ambienti e la necessità di dover far attendere gli utenti all’aperto, al freddo e spesso sotto la pioggia, nel caso (piuttosto frequente) in cui si formino delle file all’esterno, con tempi d’attesa che nei giorni scorsi hanno toccato i 30-45 minuti. Ma la vera questione è un’altra: la carenza di risorse umane. Senza un adeguato numero di medici e infermieri è impossibile attivare più linee e non sarà certo un cambio di location a risolvere il problema. Tant’è che, dopo il boom di richieste scaturito dall’apertura delle terze dosi agli over 18 (dal 1° dicembre), quasi tutti gli slot da qui a Natale sono già occupati. 

 

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