Non può uscire ma va dalla fidanzata: la fuga per amore di un 34enne finisce in cella

Non può uscire ma va dalla fidanzata: la fuga per amore di un 34enne finisce in cella
Non può uscire ma va dalla fidanzata: la fuga per amore di un 34enne finisce in cella
di Teodora Stefanelli
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Sabato 30 Aprile 2022, 05:10

ANCONA - «Ero con la mia fidanzata, volevo vederla e stare con lei»: sarebbe stata questa la giustificazione che ha spinto un brasiliano di 34 anni a lasciare il suo appartamento nel cuore della notte per raggiungere la sua dolce metà nonostante l’obbligo stabilito dal giudice di rincasare al massimo alle 18 del pomeriggio. Così, dopo la segnalazione degli agenti della Divisione Anticrimine all’autorità giudiziaria, ieri per quest’uomo residente ad Ancona e condannato per spaccio di sostanze stupefacenti è scattata la revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali che il giudice gli aveva concesso.


Il 34enne con gli agenti si è giustificato dell’assenza dando la sua versione dei fatti e con una certa nonchalance ha detto di aver passato delle ore in romantica compagnia con la compagna. Poi, quella notte, dopo essere stato colto in flagrante dai poliziotti, è rientrato a casa sua a dormire. Giusto il tempo di appisolarsi qualche ora che gli agenti hanno nuovamente bussato alla sua porta. Questa volta però per prelevarlo e portarlo nel carcere di Montacuto non prima di aver ricevuto una diffida da parte dell’Anticrimine a rispettare le prescrizioni in seguito alla violazione della misura. Ora il 34enne dovrà scontare la pena di due anni di reclusione per saldare definitivamente il suo debito con la giustizia dopo la condanna per spaccio di droga.


L’affidamento in prova ai servizi sociali è una misura alternativa alla detenzione e può essere concessa al condannato che deve scontare la pena inflitta o residua in un regime di libertà assistita o comunque controllata. L’obiettivo è il reinserimento sociale del condannato nella società civile fuori dal carcere, sempre a patto che vengano rispettate tutte le prescrizioni. L’assenza ingiustificata dal proprio domicilio fuori dall’orario imposto per il rientro a casa, come nel caso del brasiliano, può essere considerata una violazione con tutte le conseguenze che ne derivano. Potrebbe essere ora il giudice a stabilire se ci siano le condizioni per dare una “seconda possibilità” al 34enne.


Nel primo trimestre del 2022 sono già 1372 i controlli effettuati nella provincia dorica dal personale della polizia disposti dal questore di Ancona Cesare Capocasa nei confronti di persone con benefici domiciliari o altre misure alternative al carcere. Sul rispetto di tempi e orari dei soggetti vegliano gli agenti della polizia Anticrimine. Sono loro ad occuparsi della gestione dei ristretti domiciliari, sorvegliati speciali, ammessi alle misure alternative alla detenzione, sottoposti alla misura del braccialetto elettronico e altri, i quali possono fruire dei benefici solo se rispettano le prescrizioni disposte dall’autorità giudiziaria. 

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