Restyling di piazza d’Armi e nuovo mercato coperto: c’è la prima pietra anche se per ora è solo virtuale

Lunedì 27 Settembre 2021 di Massimiliano Petrilli
Restyling di piazza d Armi e nuovo mercato coperto: c è la prima pietra anche se per ora è solo virtuale

ANCONA  - C’è la prima pietra (virtuale) della nuova piazza d’Armi e del suo mercato coperto. È stato infatti affidato, con un budget di 326mila euro, il progetto di fattibilità tecnico economico, la progettazione definitivo ed esecutiva oltre che il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ai vincitori del concorso internazionale di due anni fa.

 

Ora a Diego Collini della F&M Ingegneria il compito di coordinare il gruppo di tecnici composto da Daniela Giampieri, Martina Favero, Marco Gatti, Matteo Cecchi, Giovanni Manzoni, Matteo Benigna per definire il progetto da mettere poi a gara per i lavori da 7,3 milioni. 


Fondi già in cassaforte per il Comune alla luce del finanziamento complessivo di 15 milioni (restyling di piazza D’Armi, ex mattatoio di Vallemiano e quartierino ex Iacp) nell’ambito del Pinqua-Programma innovativo Nazionale per la qualità dell’abitare istituito dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze e con il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo. La proposta di Collini&co, che a novembre 2019 aveva sbaragliato la concorrenza di altri 24 studi professionali, prevede un nuovo mercato coperto da 1.500 mq, trasparente, funzionale, moderno, al centro della piazza, insieme a un secondo edificio pensato per ospitare un ristorante, un bar e servizi commerciali.

Le due strutture, in acciaio, coperte da una tettoia a doppia falda e da vetrate trasparenti nelle teste e opache nella parte centrale dei corpi, sono circondate da un mercato settimanale per almeno 155 stalli, oltre agli spazi di manovra per mezzi di trasporto e persone. Previsti anche 560 posti auto per gli utenti (più 133 per la Marina) su una superficie di 11.500 mq, accanto ad una piazza da vivere 7 giorni su 7. 


Accanto al nuovo market sorgerà il capolinea dei bus. E il vecchio campo sportivo? Verrà abbattuto per far spazio alle nuove strutture. Verrà rivoluzionata anche la viabilità. Lo schema ipotizzato dal Comune prevede infatti la creazione di una nuova mobilità al servizio della futura piazza d’Armi. Nei documenti che erano stati allegati al concorso di progettazione c’era anche lo schema della nuova viabilità al servizio della futura piazza d’Armi. Viene ipotizzata la creazione di una rotatoria che vada a sostituire l’attuale incrocio tra via della Montagnola e via della Marina (all’altezza della sede dell’Agenzia del Demanio).

L’attuale senso di marcia di via della Montagnola (da via Torresi verso la svolta del maxi parcheggio) verrà prolungato sino alla nuova rotonda. Così come via della Marina diventerà a doppio senso per metà carreggiata con il nuovo svincolo (davanti all’ingresso della Marina) che diventerà la strada principale d’ingresso all’area della rinnovata piazza d’Armi. La zona di piazza d’Armi inoltre costituisce un ambito strategico del progetto dell’anello filoviario che l’Amministrazione sta sviluppando attraverso la linea di finanziamento attivata con l’accesso alle risorse MIT per il trasporto rapido di massa per circa 6 milioni e con la recente aggiudicazione dei finanziamenti del Piano strategico della mobilità sostenibile con un investimento, su più anni, di circa 16 milioni, destinato all’acquisto di mezzi green e alla realizzazione delle necessarie connesse infrastrutture di gestione.

«Un ulteriore importante tassello - aveva commentato il sindaco Valeria Mancinelli dopo l’assegnazione dei fondi per il Piano e Vallemiano - che trova la sua collocazione all’interno della nostra politica di reperimento dei fondi, che ormai ammontano a circa 200 milioni, destinati ai grandi progetti strategici, ma anche alle scuole, all’edilizia sociale, agli impianti sportivi. La riqualificazione dell’area Piazza d’Armi-Vallemiano in questa logica è un passaggio fondamentale, su cui abbiamo lavorato in anticipo, bandendo nel 2019 un concorso di progettazione e condividendo con la città, anche in questa fase, il valore storico e identitario della Seconda Ancona».

 

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