Piazza del Papa è unita contro la malamovida. Gli operatori: «Pronti alla class action, ci costituiremo parte civile»

Una serata in piazza del Papa ad Ancona
Una serata in piazza del Papa ad Ancona
di Stefano Rispoli
4 Minuti di Lettura
Sabato 28 Maggio 2022, 01:55

ANCONA - Tutti d’accordo: operatori, associazioni di categoria, amministrazione comunale. La strategia: un’azione legale contro i disturbatori della movida. L’obiettivo: liberare piazza del Papa dalla morsa dei violenti. Come? A colpi di carte bollate, ma anche attraverso un cartellone di iniziative che possano scoraggiare i malintenzionati. Perché è con eventi doc che si possono tenere alla larga bulli e baby gang, per una piazza più vissuta, più ordinata. All’insegna della qualità e della sicurezza.

L’idea di intraprendere un’azione civile contro i violenti è stata valutata ieri in un incontro in Comune a cui hanno partecipato Confartigianato, in rappresentanza degli operatori, l’avvocato Roberta Tacconelli e l’assessore Ida Simonella.

  
L’iniziativa 
«Gli operatori si costituiranno parte civile in eventuali processi a carico di chi si rende protagonista di episodi di violenza in piazza del Papa e ne rovina l’immagine» annuncia Luca Casagrande, referente comunale di Confartigianato Ancona e Pesaro Urbino. Il campanello d’allarme, nel luogo della movida per eccellenza, era tornato a suonare due settimane fa quando un 23enne ubriaco ha minacciato e insultato i poliziotti solo perché avevano chiesto i documenti alla sua fidanzata, per poi scagliare calci e pugni contro la loro auto di servizio. Ne era uscito con una denuncia e una multa. «Questi personaggi creano danni non solo ai titolari degli esercizi commerciali, ma anche ai loro clienti e alla collettività - incalza Casagrande -, tanto più che questi episodi avvengono generalmente quando i locali pubblici sono chiusi. Stiamo verificando le azioni da portare avanti in sede di giudizio, ma anche iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica». 


La decisione di adire le vie legali trova la sponda del Comune. Il sindaco Valeria Mancinelli si era già espressa positivamente. «Siamo d’accordo con questa iniziativa che, al di là del risultato che potrà conseguire, ha l’obiettivo di dare un segnale forte ai malintenzionati - spiega l’assessore Ida Simonella -. Dovremo valutare la formula da adottare giuridicamente, in quanto siamo un ente pubblico. Ma qualcosa va fatto per fermare questi comportamenti di pochi, spesso i soliti, che nulla hanno a che vedere con piazza del Papa e arrecano un danno d’immagine enorme all’intera città. Siamo solidali con gli operatori e con le associazioni di categoria nel creare un fronte comune. Se poi questi soggetti verranno individuati, condannati e obbligare a risarcire il danno, tanto meglio». 


Le mosse
Ma non è solo minacciando azioni legali che si affronta il problema di una piazza che, nei mesi scorsi, è stata teatro di episodi di violenza anche gravi. Serve altro. Gli operatori compatti vogliono agire su due direttrici. Da un lato, ritengono che sia importante insistere con i controlli. «Servirebbe un presidio fisso delle forze dell’ordine dopo l’una perché è quella la fascia oraria in cui avvengono gli episodi critici - sottolinea Casagrande -. Bisogna fermare i ragazzi che arrivano in piazza già ubriachi o con alcolici al seguito acquistati da altre parti. Ma al tempo stesso, gli operatori auspicano che l’ordinanza anti-alcol venga rivista perché è troppo penalizzante e rischia di comportare un calo di fatturato per l’estate». Dall’altro lato, bisogna puntare forte sugli eventi di qualità: iniziative soft come concerti live e kermesse enogastronomiche per allontanare chi della piazza continua a fare un uso distorto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA