La malattia ha spento a soli 48 anni il sorriso di Samuela Frontini grande appassionata di rugby

La malattia ha spento a soli 48 anni il sorriso di Samuela Frontini grande appassionata di rugby
La malattia ha spento a soli 48 anni il sorriso di Samuela Frontini grande appassionata di rugby
di Roberto Senigalliesi
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Sabato 19 Febbraio 2022, 05:00

ANCONA  - Si è spento il sorriso di Samuela Frontini che ha lottato con coraggio contro una malattia fino all’ultimo. Socia, assieme ad Emanuele Crostella, dell’azienda Fullcolor Design situata nella zona industriale di Camerano, lascia il compagno Marco Cester Mecozzi e tutte le persone che le hanno voluto bene e che aveva conquistato con la sua simpatia. 

 


Samuela, 48 anni, anconetana, era grande appassionata di rugby: il compagno era stato giocatore ed arbitro di palla ovale con la Sef Stamura e con l’Ura Ancona. Ha lavorato fino all’ultimo nell’azienda di cui era socia e fondatrice nel 2014, fino a che le forze ed un male subdolo, che la tormentavano da anni, glielo hanno permesso. La ricorda con immenso affetto proprio il compagno Marco in un post su Facebook: «Metto questo messaggio - scrive - perché è dell’anno scorso, lo stesso giorno: eri stanca, oggi tanto stanca e hai deciso che era ora di riposarti un po’. Sei e sarai l’amore della mia vita ed io sarò sempre il tuo Gossoh Ossoh come come piaceva tanto chiamarmi perché russavo sempre. Ti amo e ti amerò per sempre con te oggi viene via l’altra metà del mio cuore. Ciao amore mio».

La ricorda con affetto anche il suo socio Emanuele Crostella. «E’ difficile parlare in questi momenti – afferma - dico solo che Samuela era una grande persona, con cui ho condiviso una decina di anni di lavoro ed una bella esperienza. Era una bravissima persona, solare, piena di vita, gentile. Fino a pochi giorni fa era presente al suo posto di lavoro». Anche nell’ambiente del rugby unanime il cordoglio per la morte di Samuela. «La ricordiamo bene – afferma il presidente dell’Unione Rugbistica Anconetana Ernesto Cimino - Lei ed il compagno Marco erano molto legati al mondo della palla ovale, ne condividevano lo spirito. Partecipavano anche alle trasferte. Ricordo anche che al campo era molto affabile con i ragazzi più piccoli della nostra società».

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