La denuncia choc di una 34enne residente nella zona del Mandracchio: «Erano in tre sotto casa, ho subito abusi sessuali»

Lunedì 11 Gennaio 2021 di Emanuele Coppari
La polizia di Ancona nella zona del Mandracchio

ANCONA «Mi hanno sbattuta contro un muro e costretta ad atti sessuali». La denuncia choc è di una giovane donna di origini bulgare, che si è rivolta al 118 per chiedere assistenza.

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Aveva probabilmente bisogno di un sostegno sopratutto psicologico la 35enne che sostiene di aver subito sexy abusi. Il suo racconto è al vaglio della polizia, che è ieri è intervenuta e che deve raccogliere tutti gli elementi utili a verificare le confidenze della donna, a dare contorni più definiti a una vicenda - se vera - molto grave, e poi cercare di dare un volto agli autori di quella che sarebbe inquadrabile come una violenza sessuale. 

Il racconto 
Stando a quanto sostiene la donna di origini bulgare, tutto si sarebbe consumato sabato sera sotto la sua abitazione, nella zona del Mandracchio. Ha detto di aver sentito schiamazzi provenire da sotto casa e di essere scesa a controllare. A quel punto, sempre stando al racconto della donna a soccorritori e poliziotti, sarebbe stata affrontata da tre uomini che l’avrebbero immobilizzata, sbattuta contro un muro e costretta ad atti sessuali. Poi i tre sarebbero scappati e la donna sarebbe potuta uscire da quell’angolo d’inferno. Sono poi passate diverse ore, durante le quali probabilmente ha capito di non riuscire a tenere dentro di sé la sofferenza di quegli abusi. Ieri pomeriggio attorno alle 18,30 ha trovato il coraggio di rompere gli indugi e ha deciso di chiedere aiuto al 118 che è intervenuto per i soccorsi.

Sul posto si è anche portata una pattuglia della polizia. La donna è stata accompagnata all’ospedale Salesi dove ha trovato l’assistenza che al pediatrico viene riservata alle donne che sono vittime di violenza. È stata anche sottoposta a tutti gli accertamenti utili a verificare se possa aver subito conseguenze fisiche. Sono intanto in corso le indagini da parte della polizia per trovare riscontro alla versione della 34enne bulgara, e dare la caccia ai responsabili. 

 

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