City Angels, il volontariato sulla strada: ecco casalinghe e pensionati con il basco blu. Dieci candidati ma c'è un esame da superare

Lunedì 28 Febbraio 2022 di Teodora Stefanelli
City Angels, il volontariato sulla strada: ecco casalinghe e pensionati con il basco blu. Dieci candidati ma c'è un esame da superare

ANCONA  - Indossano la maglia rossa e il basco blu. Tra loro ci sono segretarie, commissari di polizia prossimi alla pensione ma anche casalinghe e studenti. Sono gli aspiranti City Angels anconetani. Hanno già i loro “nomi di strada”, dei nickname che li proteggono da minacce e ritorsioni durante il servizio di volontariato, che contempla anche la segnalazione alle forze dell’ordine di reati in corso o situazioni critiche per la sicurezza dei cittadini.

 

Ci sono profili alti in materia di pubblica sicurezza, come il dottor Gianluca Cinti, dirigente della Polizia ormai arrivato al congedo, ma anche persone di estrazione diversa, come Luisa, alias Perla, che ha 63 anni, ama gli animali e ha avuto esperienze di volontariato: «Ma con gli angeli ho modo di andare per strada e aiutare chi ha più bisogno». Poi Vadim, il più giovane, ha 18 anni studia all’Itis e ha scelto questo percorso con la mamma: «Voglio arricchirmi di esperienze positive e reputo questo un modo per crescere e aiutare il prossimo».


Ieri pomeriggio al centro Informagiovani di piazza Roma si sono riuniti gli angeli dorici, per ora una decina i candidati, e con loro erano presenti il fondatore Mario Furlan e Patrizia Guerra, la mamma coraggio che lotta contro il bullismo e che ha insistito per l’arrivo dei baschetti blu in città. «I bulli – ha spiegato Furlan – non sono delinquenti, ma vengono da situazioni disagiate. Non dobbiamo avere un atteggiamento di condanna nei loro confronti, è importante sapere che la possibilità di recupero c’è per tutti. Se uno di loro è pronto ad entrare in associazione per aiutare è il benvenuto». 


Presente all’incontro anche il sindaco Valeria Mancinelli che è passata prima di presenziare a un’altra iniziativa. «Non conoscevo questa realtà, poi mi sono sentita con Mario Furlan e ho chiesto informazioni al sindaco di Bergamo Giorgio Gori che mi ha confermato quanto sia apprezzabile il loro operato. Ben vengano associazioni che si muovono sulla base del coordinamento con le istituzioni scolastiche e le forze di polizia e tutti i soggetti che intervengono sulle fragilità con un ruolo utile». Ad esprimere la vicinanza agli angeli anche Marco Ausili, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Si è complimentato con Patrizia Guerra «per l’impegno dimostrato e per il risultato raggiunto». Gli aspiranti Angels dovranno seguire un corso il 19 e 20 marzo. Hanno bisogno però di una sede, un luogo al chiuso dove ritrovarsi in caso di maltempo». Chi supererà prove ed esame, potrà entrare in servizio il 21 marzo. 


«Si va in strada per tre ore consecutive a settimana. Il leader cittadino si organizza dalle 21 alle 24 con i volontari, si fanno varie attività tra cui aiutare i senzatetto, dar loro da mangiare e lavarli, ma anche portare la spesa alle anziane e accompagnare a casa una ragazza sola se ne ha bisogno. Siamo volontari di strada d’emergenza e il nostro compito è essere solidali con chi soffre. Ci vuole pelo sullo stomaco, ma saranno le tre ore più belle per chi svolge questo compito con passione».


Furlan ha presentato alla platea anche uno storico amico dei City Angels, Adolfo Vannucci, anconetano doc ma milanese d’adozione. Il suo impegno sociale lo porta a festeggiare il compleanno con la famiglia, gli amici volontari e i senzatetto della stazione centrale o in altri luoghi del capoluogo lombardo.

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