Transenne al Passetto per il pericolo di crolli. Interdetta un’intera scalinata in attesa che il Comune protegga le balaustre

La scalinata transennata al Passetto
La scalinata transennata al Passetto
di Stefano Rispoli
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Giovedì 10 Febbraio 2022, 06:55

ANCONA - Non c’è pace per il Passetto. Nuove transenne e nastri biancorossi spuntano sulla scalinata che scende al mare. Quella di sinistra è stata interdetta interamente lunedì sera, quando i vigili del fuoco sono intervenuti per una nuova segnalazione di cedimenti. Continuano a sgretolarsi, infatti, i parapetti dove d’estate gli amanti della tintarella si stendono al sole o dove i romantici, in pausa pranzo, si siedono per addentare un panino.

 
La segnalazione 
I vigili del fuoco, rilevato il pericolo, hanno intimato al Comune di interdire il percorso per evitare rischi. «Ci siamo attivati subito - spiega l’assessore alle Manutenzioni, Stefano Foresi -. Abbiamo chiuso l’intera scalinata di sinistra in attesa di posizionare delle staccionate sui gradoni scheggiati e non sicuri». Identico provvedimento era stato preso mesi fa lungo l’altra scalinata, quella di destra guardando il mare: transenne di legno sono state posizionate sulle porzioni lesionate del parapetto per impedire che qualcuno possa sedervisi o stendersi. 


Il recupero
Dovrebbero essere appaltati a marzo i lavori per il risanamento conservativo della pietra d’Istria pericolante: un investimento da 750mila euro inserito nel piano triennale delle opere pubbliche, a cui si aggiungono 122mila euro per la progettazione affidata all’architetto Nazzareno Petrini e agli ingegneri Raffaele Solustri e Mattia Moscatelli che si sono occupati di effettuare un’indagine dei materiali e un’analisi petrografica e sulla qualità delle malte. 
Il piano prevede non solo il restauro della scalinata, soggetta ad erosione nei lati esposti al mare, ma anche un’illuminazione particolare, in grado di valorizzarne la bellezza e garantire più sicurezza all’intera zona di notte. Tuttavia, per questo intervento di illuminazione sarà necessario il parere favorevole della Soprintendenza, dal momento che si dovrà eseguire un intervento non invasivo sulla pietra per consentire il passaggio dei cavi elettrici. 

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