Altro attacco dei vandali, danni alla Fontana dei Cavalli

Altro attacco dei vandali, danni alla Fontana dei cavalli
Altro attacco dei vandali, danni alla Fontana dei cavalli
di Emanuele Coppari
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Lunedì 4 Luglio 2022, 02:35 - Ultimo aggiornamento: 5 Luglio, 13:08

ANCONA  - E così i cretini hanno danneggiato pure la fontana dei Cavalli. Armati di pennarello o a mani vuote come il loro quoziente intellettivo, i teppistelli non smettono di dare sfogo alla vena artistico-idiota e con il monumento di piazza Roma allungano il palmares della vergogna e la black list dei blitz distruttivi, aggiungono un altro trofeo nella bacheca da poveracci. Stavolta hanno spezzato la coda del pesce che sormonta la fontana, e pure questo danno è fatto. 


La scia infinita
Hanno colpito ovunque i vandali. Hanno sfregiato da writers irriverenti il Monumento e i portici di piazza Cavour, hanno messo a segno raid sacrileghi graffiando scritte incomprensibili nella cinta muraria del duomo. Hanno pure quasi decapitato il putto che sovrasta il portone della Loggia dei mercanti, e messo ko l’ascensore che collega piazza Dante con il Palazzo degli Anziani. In mezzo una scia infinita di danneggiamenti. Tanto da far dannare l’assessore comunale alla sicurezza Stefano Foresi, un occhio fisso sui filmati delle spy cam a caccia dei volti dei colpevoli, l’altro che strizza alla prevenzione con l’annuncio di altre telecamere. E la minaccia: «Devono essere puniti, pagano le famiglie». 


Ma intanto la sfida dei monelli spaccatutto continua. Pure il sindaco Valeria Mancinelli sbuffa: prima li ha marchiati come “sfigati”, poi ha fatto scattare l’avvertimento: «Ora devono finirla, servono controlli costanti in tutto il territorio». Il sindaco poi allarga l’orizzonte e va alla radice del problema come è giusto che sia per un primo cittadino, provando ad abbozzare la soluzione di lungo termine: «La responsabilità è anche educare». Nel frattempo che prof, mamme e papà riescano a gettare semi di rispetto del bene comune, i ragazzotti sfrontati continuano a scorrazzare e fare scempio anche dei luoghi più significativi della città. Come l’ultimo bersaglio in ordine di tempo: la fontana dei Cavalli, appunto. Che pure, è vero, è in lista di attesa tra le opere in via di riqualificazione da parte del Comune. 


La riqualificazione 
Il restyling avverrà con il contributo fornito dal comitato provinciale di Ancos (Associazione nazionale comunità sociali e sportive), articolazione della Confartigianato, che si è proposta per offrire una sponsorizzazione finanziaria di 35mila euro (Iva inclusa), approvata dalla giunta con un’apposita delibera. Serviranno circa 100mila euro per il restauro delle statue realizzate nel 1758 da Gioacchino Varlè, a completamento dell’opera forgiata dall’artista barocco Lorenzo Daretti. La fontana, una delle icone del capoluogo, negli anni è stata degradata a pattumiera pubblica: nella sua vasca c’è finito di tutto, mozziconi di sigarette, accendini, cartacce, lattine, avanzi di cibo e adesso pure il moncherino del pesce. Non bastassero incuria, tempo che passa e intemperie, ci si mette pure la furia dei vandali. Sempre loro. 

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