«Siamo amici», ma lui vuole fare sesso. Due anni di avance: fermato lo stalker di 70 anni

«Siamo amici», ma lui vuole fare sesso. Due anni di avance: fermato lo stalker di 70 anni
«Siamo amici», ma lui vuole fare sesso. Due anni di avance: fermato lo stalker di 70 anni
di Stefano Rispoli
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Domenica 23 Ottobre 2022, 03:25 - Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre, 09:09

ANCONA  - L’amicizia, per lui, era diventata qualcosa di più importante. Forse pretendeva riconoscenza per i favori che le aveva fatto: assistenza di vario genere, prestiti di denaro per far fronte ai suoi problemi economici. Ma quando ha realizzato che la donna che corteggiava insistentemente non cedeva alle sue esplicite avance hot e, anzi, nel frattempo si era trovata un compagno, non ci ha visto più. Ha cominciato a pedinarla, minacciarla, insultarla anche in presenza di altre persone. 

 
La storia 
Un vero incubo per la 60enne residente nell’hinterland anconetano che, dopo oltre due anni di tormenti, ha deciso di chiedere aiuto alla polizia. E tempestiva è arrivata la risposta del questore, che ha sventolato il cartellino giallo allo stalker 70enne: con l’ammonimento, l’ha intimato a interrompere ogni tipo di contatto e di condotta lesiva nei confronti della donna. Con una postilla: se violerà il provvedimento, incapperà in una denuncia d’ufficio, senza bisogno che la vittima sporga querela. Chissà se adesso il pensionato smetterà di perseguitare la 60enne che voleva a tutti i costi portare a letto. Non si era arreso nemmeno quando l’amica le ha spiegato che non voleva andare oltre perché si era fidanzata con un altro.

Da quel momento, lo stalker avrebbe iniziato a minacciarla di ritorsioni, rinfacciandole gli aiuti economici che le aveva fornito, alternando proposte di riappacificazione a momenti di rabbia feroce, con tanto di pedinamenti, minacce e offese in pubblico a lei e al suo compagno. Nel 2022 sono già 17 gli ammonimenti emessi, su istruttoria della Divisione Anticrimine, per fermare gli stalker. Il questore Capocasa fa un appello alle donne: «Non siete sole, vincete le vostre paure, noi ci siamo sempre. Tanto più una donna di sentirà protetta nel contesto in cui vive, tanto più capirà che la denuncia non sarà un atto di cui vergognarsi, ma la giusta soluzione a un percorso di violenza subita». 

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