Ancona, frana al Trave: fuggi fuggi
dalla spiaggia proibita ma affollata

Ancona, frana al Trave: fuggi fuggi dalla spiaggia proibita ma affollata
di Roberto Senigalliesi
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Venerdì 2 Agosto 2019, 07:45 - Ultimo aggiornamento: 19:50

ANCONA - Grossa frana al Trave e grande spavento per le persone, alcune decine, che stavano tranquillamente a prendere in sole in zona vietata. E’ accaduto ieri pomeriggio alle 16,45, in una giornata in cui tra Mezzavalle ed il Trave c’era già il tutto esaurito. Solo che in tanti non hanno rispettato i segnali di divieto e hanno rischiato grosso.

Crolla la falesia, paura al tramonto. Un’altra frana nella zona del Trave

Se la sono cavata con un grosso spavento, fortunatamente, perché non ci sono stati feriti, se non il classico fuggi fuggi allorquando si è staccata dal monte una grande quantità di terra che è arrivata a lambire il mare e ha sollevato una grossa nuvola di polvere. In quel momento c’erano almeno 50 persone sulla spiaggia, che non si erano curate dei cartelli di divieto.
 
La frana è arrivata ad appena 50 metri da loro fermandosi per fortuna e non creando danni alle persone. Sul posto, successivamente, è arrivato anche un’unità della Capitaneria di Porto per monitorare la situazione e verificare se c’era bisogno di soccorso. Al largo dalle decine e decine di imbarcazioni che gettano l’ancora al largo del Trave in questo periodo hanno osservato la scena a distanza di sicurezza, mentre s’è preso un grosso spavento chi si era avventurato in zone proibite alla balneazione ed allo stazionamento proprio perché a rischio frana. E’ stato uno dei tanti episodi che accadono in questa zona, quasi una normalità soprattutto quando a periodi bel tempo si succedono forti temporali che attivano poi il piede di frana. Un fenomeno ricorrente che non dovrebbe essere sottovalutato. Invece, nonostante i divieti e gli avvertimenti, sono sempre tanti quelli che si avventurano sotto le zone in frana, al Trave come tra Mezzavalle e Portonovo dove la vegetazione è scomparsa e si distaccano frequentemente costoni di roccia. Divieti che vengono ignorati, peraltro, anche sotto le terrazze, tra il campeggio e la torre, e verso la spiaggia della vela, dove sono state creati veri e propri accampamenti. 

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