Malore fatale, choc in studio: addio all’avvocato Gnemmi

Sabato 28 Dicembre 2019
L'avvocato Paolo Gnemmi

ANCONA  - Toghe anconetane in lutto: è morto l’avvocato Paolo Gnemmi. Aveva 62 anni. Il legale, specializzato in diritto civile, è stato stroncato ieri mattina da un malore mentre si trovava nel suo ufficio, in via Matteotti. Una perdita improvvisa che ha gettato nello sconforto la moglie, i due figli Giacomo e Carlos, tutto il foro anconetano e i colleghi dello studio Boscarato, dove lavorava.

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Otto anni fa – era l’aprile 2011 - un infarto fulminante gli aveva portato via il fratello Marcello, anche lui avvocato, a 59 anni. Alle 11 di ieri, le toghe doriche hanno rivissuto la stessa tragedia: la notizia è rimbalzata in tribunale e negli studi legali. I colleghi dello studio, dopo aver sentito un tonfo sordo, sono corsi nella stanza di Gnemmi. Lo hanno trovato a terra, privo di sensi. È stata immediata la chiamata al 118 con la corsa del personale dell’automedica e dall’equipaggio della Croce Gialla nel centro di Ancona. Per il 62enne, però, non c’è stato nulla da fare. In studio, per piangere la morte improvvisa di Gnemmi, sono piombati alcuni colleghi del palazzo (dove ci sono altri uffici), la moglie e il figlio 32enne Giacomo, avvocato come il padre. 

Originario di Senigallia, ma da tempo residente nel capoluogo dorico con la famiglia, Gnemmi si era iscritto all’albo degli avvocati nel 1986, occupandosi principalmente di contenzioso in materia di lavoro, locazione, matrimonio, recupero crediti e assistenza giudiziale e stragiudiziale a imprese nei rapporti con la clientela.

Il ricordo del presidente degli avvocati Maurizio Miranda: «Una persona buona, affabile e gentile nei modi e nelle espressioni. Un validissimo collega, dotato di grande competenza e professionalità in diritto civile con particolare riferimento al diritto societario e commerciale. Ha sempre esercitato la professione nel massimo rispetto dei principi di correttezza. Gli avvocati del Foro di Ancona, uniti alla famiglia del collega, piangono una grande perdita, sia sotto il profilo professionale che sotto il profilo umano». Ieri sera i funerali dovevano ancora essere fissati.

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