Tornano in questura bagnati
e arrestano pusher nigeriano

Tornano in questura bagnati e arrestano pusher nigeriano
3 Minuti di Lettura
Sabato 16 Giugno 2018, 04:45

ANCONA - Dal fango e dall’acqua del sottopasso di via Caduti del Lavoro al faccia a faccia con un pusher nigeriano. Un cambio di registro notevole per un senso del dovere che non ha limiti. Si è concentrata in poco più di un’ora la mattinata dei poliziotti della Squadra Volante che da giovedì sono rimbalzati agli onori delle cronache come agenti eroi osannati da tutta Italia. 

Prima hanno salvato in extremis madre e figlia rimaste incastrate nella loro auto nel sottopasso di via Caduti del Lavoro al centro dell’inondazione che ha paralizzato la Baraccola, poi hanno avuto anche il tempo di eseguire un blitz antidroga. Quando erano ancora tutti fradici e avevano stampati in mente i momenti di adrenalina vissuti poco prima in mezzo alla pioggia torrenziale, hanno bloccato, perquisito e arrestato un nigeriano di 25 anni in via Buonarroti. L’uomo, incensurato e domiciliato in maniera stabile a Macerata, è stato ammanettato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. In totale gli sono stati sequestrati circa quattro etti e mezzo di marijuana, già divisa in dosi e pronta per essere immessa nel mercato anconetano. Gli uomini diretti dal vice questore aggiunto Cinzia Nicolini hanno eseguito sia una perquisizione domiciliare che personale nei confronti del pusher. Il blitz è stato effettuato attorno a mezzogiorno, mentre la squadra stava tornando in questura. Qualche minuto prima era andato in scena il salvataggio in via Caduti del Lavoro il cui video amatoriale, girato da un famiglia anconetana e postato su Facebook, ha fatto presto il giro dei social network, strappando apprezzamenti ovunque. 
La squadra
Mentre il web esaltava la prestazione delle forze dell’ordine, gli agenti della questura dorica pensavano a suggellare una mattinata che rimarrà impressa nella loro mente. Al rientro dalla zona teatro del nubifragio, la squadra – composta dal vice ispettore Benedetto Fanesi, 40 anni, capoturno delle volanti e originario di San Benedetto, dall’assistente capo Pietro Golia, 42 anni, pugliese, dagli assistenti Marco Cropo (siciliano, 37 anni) e Diego Ravarelli (34 anni, di Ancona), e dagli agenti scelti Simone Cingolani (33 anni, di Ancona) e Andrea Fioretti (33 anni, di Morro d’Alba) – ha agganciato in via Buonarroti il nigeriano. L’uomo, alla vista della polizia, ha cercato di nascondersi nel giardino di un palazzo. La mossa ha insospettito gli agenti che hanno subito provveduto a bloccare e identificare lo straniero. La perquisizione personale ha dato esito positivo: l’africano nascondeva infatti circa 50 grammi di marijuana negli slip. La droga era divisa in piccole palline pronte per lo smercio. Non si esclude che l’uomo fosse in strada per attendere un qualche cliente con cui aveva preso appuntamento poco prima. 

Il controllo è proseguito nell’appartamento, in via XXV Aprile, dove il nigeriano si appoggerebbe da qualche tempo. In un borsone di sua proprietà sono stati trovati circa 4 etti della stessa sostanza rinvenuta negli slip, divisi in circa 50 involucri incellofanati. Per il 25enne, con il permesso di soggiorno scaduto a inizio mese, sono scattate le manette. Ieri, in tribunale per la direttissima, è stato necessario un interprete a causa della mala comprensione della lingua italiana del nigeriano. L’arresto è stato convalidato dal giudice Alberto Pallucchini che ha anche emesso per il 25enne la misura cautelare dell’obbligo di firma in questura almeno fino al 19 luglio, quando prenderà il via il processo. Il tribunale ha dato il nulla osta per l’espulsione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA