Dispositivi spenti e video bluff, su 74 telecamere solo la metà funziona al Piano: accordo Comune-Regione per ripristinarle

Non tutte le telecamere funzionano al Piano
Non tutte le telecamere funzionano al Piano
di Stefano Rispoli
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Domenica 10 Aprile 2022, 05:10

ANCONA - Super spiata, iper controllata. Sulla città dorica veglierà un Grande Fratello a cui non sfuggirà più nulla. Una creatura hi-tech da 350 occhi elettronici in grado di monitorare i luoghi nevralgici, le piazze, i varchi più trafficati. Nel mirino, ladri, vandali, auto sospette e baby gang: il patto per la sicurezza urbana ormai non può più prescindere dalle spycam, sempre più precise, sempre più potenti.

Almeno quelle che il Comune ha installato (277, erano appena 74 quattro anni fa) e intende installare (una quarantina nei punti critici, più 33 Ocr in grado di leggere le targhe in tempo reale). Perché poi ce ne sono 74 che dovrebbero vegliare la città ma non lo fanno: poco più della metà funzionano o sono utili. 


Sono quelle che la Protezione civile regionale piazzò nel 2011, in occasione dell’arrivo del Papa ad Ancona, in alcuni luoghi a rischio sicurezza, come soprattutto al Piano (tra piazza Ugo Bassi, piazzale Loreto, corso Carlo Alberto, via Giordano Bruno), ma anche in piazza Pertini e agli Archi (qui sono state smontate dal Comune e verranno sostituite a lavori di riqualificazione compiuti). Ormai sono datate, alcune non forniscono immagini nitide, altre sarebbero proprio spente: non il massimo, visto che inquadrano principalmente il quartiere più popoloso e notoriamente più problematico della città. Su questo tema l’amministrazione comunale si è confrontata in settimana con la Regione per trovare una soluzione: l’obiettivo è raggiungere un accordo per ripristinare tutte le spycam malfunzionanti o che non offrono una visione chiara alle centrali operative a cui sono collegate.

Si tratta di un passaggio fondamentale e c’è da spingere sull’acceleratore perché alcuni fatti di cronaca recenti - risse, furti, aggressioni - sono rimasti impuniti al Piano anche per il mancato supporto di occhi elettronici miopi o socchiusi. Ma pure per le telecamere di nuova generazione promesse dal Comune è passato troppo tempo: da due anni si parla dell’arrivo di 33 Ocr (Optical character recognition) capaci di leggere in presa diretta le targhe delle auto e segnalare quelle sospette, oggetto di furto o con assicurazione e revisione scaduta. 


Verranno piazzate in 17 varchi individuati dal documento allegato al “Progetto esecutivo per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza per la sicurezza urbana» che la giunta ha dovuto modificare per partecipare a un secondo bando ministeriale, dopo essere stata esclusa per mancanza di risorse dal primo nel 2020, proponendosi di co-finanziare al 65% (non più il 50%) il progetto complessivo, valutato 140mila euro, che andava presentato entro il dicembre 2021. L’esito del bando è atteso a breve, ma in ogni caso il Comune intende andare avanti a prescindere: le telecamere Ocr sono state acquistate, ma quando verranno installate, accese e collegate alla centrale operativa della questura? I tempi non sono certi.

I varchi elettronici interesseranno in particolare le periferie (asse nord-sud, Baraccola, Pinocchio, Candia, ma anche via Madonnetta, Posatora, via Conca, Palombina, via del Carmine, l’arco degli Angeli, via del Conero e la stazione). In compenso, è appena terminata l’installazione di 94 telecamere in centro storico (tra cui corso Mazzini, via della Loggia, via Pizzecolli, l’area del Guasco e le vie d’accesso a piazza del Papa) nell’ambito del progetto Iti Waterfront: a giorni verranno accese, alcune lo sono già (come alla Galleria Dorica). E un’altra quarantina di spycam anti-bulli sono previste in luoghi assediati dai vandali, come il PalaBrasili a Collemarino, il PalaVeneto, il parco Pacifico Ricci agli Archi, piazza Salvo d’Acquisto e la zona di via Scosciacavalli e delle scuole Pie Venerini. Oltre 350 occhi per una città a prova di reato.

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