Super telecamere e algoritmo speciale contro le auto sospette. Il Comune vuole accendere 33 varchi leggi-targhe

Martedì 6 Ottobre 2020 di Stefano Rispoli
ANCONA Come al Grande Fratello: telecamere ovunque, sempre più potenti grazie al software Ocr, così precise da leggere le targhe in pochi secondi, segnalare i veicoli sospetti, rubati, senza assicurazione o privi di revisione, rintracciare i pirati della strada e aiutare a ricostruire gli incidenti. Il Comune di Ancona punta ad acquistarne 33 partecipando a un bando del Ministero dell’Interno in tema di sicurezza urbana intelligente: nel progetto deliberato in Giunta si prevede una spesa di 140mila euro da condividere al 50% con il Viminale.



 
L’assessore
«Siamo fiduciosi di vincere il bando, il progetto è ben strutturato ed è stato condiviso con la questura e la polizia locale - spiega l’assessore Stefano Foresi -. Darebbe maggiore sicurezza alla città, con 33 telecamere in aggiunta alle 172 già esistenti». Le nuove spycam, da dislocare nei principali varchi d’accesso alla città e sulle arterie stradali più trafficate come l’Asse nord-sud, via Conca, la stazione e la Baraccola, in un battito di ciglia sono in grado di catturare le targhe grazie al dispositivo Ocr, acronimo inglese di Optical character recognition, riconoscimento ottico dei caratteri. Il software permette di identificare all’interno di un video la porzione d’immagine che contiene una targa, isolarla e, analizzando la forma dei caratteri, riconoscerli per generare una stinga di testo corrispondente al numero di targa del veicolo. Esercizio semplice per l’occhio umano, non così tanto per quello elettronico: l’attività richiede una potenza di calcolo non indifferente e una qualità elevata delle immagini, anche in condizioni ambientali e meteo sfavorevoli. Le super telecamere garantiscono un margine di errore minimo e una capacità di lettura corretta superiore al 95%: le lettere Y e T, ma anche la C e la G, sono quelle che più traggono in inganno. 

Il database
Il progetto prevede che tutti i passaggi ai varchi hi-tech vengano trasmessi a un server del Comune, che raccoglie e archivia i video realizzati per 7 giorni. Nel momento in cui il progetto dovesse entrare a regime, ogni alert verrebbe inviato ai database nazionali in un interscambio con il Cen di Napoli (il Centro elettronico nazionale della Polizia di Stato) per ottenere le black list aggiornate. Si tratta di un progetto di sicurezza urbana integrata su base interprovinciale perché si allinea ai sistemi di videosorveglianza già presenti a Osimo, Castelfidardo, Loreto, Camerano, Macerata e in una ventina di città di quattro province che hanno aderito all’iniziativa, in modo da rendere omogenei gli apparati distribuiti sul territorio e garantirne un uso comune. Sono 33 i varchi intelligenti che il Comune conta di installare nel capoluogo: uno alla stazione e poi coppie di telecamere Ocr sull’Asse nord-sud (distributore Ancoil), alla Baraccola (all’altezza della rotatoria in corrispondenza di quella dell’Obi, nelle due direzioni), al ponte dell’asse in corrispondenza della Fiat Diba, a Candia, al semaforo dell’Aspio, all’arco degli Angeli, all’incrocio principale del Pinocchio e verso la palestra Conero Wellness, in via della Madonnetta e in via del Carmine, alla rotatoria di Posatora, in via Conca, al semaforo di Palombina e in via del Conero, in zona Capannaccia. I varchi elettronici, sostiene il Comune, sono un presidio indispensabile per il capoluogo: non serviranno solo a stanare i furbetti dell’assicurazione o della revisione scaduta, ma anche a tracciare l’entrata e l’uscita di auto-pirata o veicoli rubati, dunque torneranno molto utili anche agli investigatori per risalire a ladri e malviventi, ma anche in un’ottica di prevenzione dei reati. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA