Asfalti-horror, il Comune investe ancora: 3,3 milioni per rattoppare le buche. Ecco le strade interessate dai lavori

Domenica 12 Settembre 2021 di Stefano Rispoli
Una buca in via Rismondo

ANCONA - Un’altra pioggia di euro per piallare le strade del capoluogo. La Giunta ha deliberato il piano degli asfalti 2022, stanziando 3,3 milioni per quattro lotti, tre da 900mila euro ciascuno e l’ultimo da 600mila euro. Dal centro alla periferia, fino alle frazioni, il Comune punta ad accontentare tutti, inclusi gli anconetani che da sempre si sentono cittadini di serie B perché attendevano da anni manutenzioni-miraggio che tra qualche mese, finalmente, diventeranno realtà. 


 

 

L’esempio più lampante è via Di Vittorio, una delle strade più devastate della zona sud. Verrà rattoppata nell’ambito del terzo lotto di lavori che comprende via della Ricostruzione, via Maggini, via Montale, un tratto della Strada Vecchia di Pietralacroce e alcune strade delle frazioni, a Gallignano, a Montesicuro (dal cimitero all’Aspio) e il collegamento tra Candia e l’Aspio. In sala trucco finiranno anche diverse strade del centro, dal rione Adriatico (via De Bosis, via Friuli, via Montesanto e un tratto di via Piave) a Torrette (via Lambro), passando per Tavernelle (vie Petrarca, Ungaretti, Verga e parte di via Volta), fino a un segmento di via Veneto e via Zuccari, via Pesaro e via Maestri del Lavoro: rientrano tutte nel primo lotto da 900mila euro. La martoriata via Isonzo è stata inserita nel secondo dei quattro lotti (anche questo da 900mila euro) insieme a tratti di via Primo Maggio alla Baraccola e della Strada Vecchia del Pinocchio, che era già stata parzialmente sistemata in passato, ma resta in pessime condizioni. Infine, 600mila euro sono stati destinati per livellare l’asfalto di via del Castellano e di due strade horror del centro, cioè via Calatafimi e la parte alta di corso Mazzini, tra piazza Cavour e via Marsala, dove anche solo passeggiare tra le bancarelle del mercato è diventato un rischio, vista la presenza di buche da paura. 
«Tutti gli interventi verranno appaltati entro il 2021 e poi realizzati nel 2022», garantisce l’ingegner Paolo Manarini, assessore ai Lavori pubblici. «Sistemeremo gli asfalti più vetusti, dove gli ammaloramenti delle parti stradali sono più evidenti - spiega -. Il criterio è sempre il solito: si fa un’analisi seria delle manutenzioni da compiere, calibrata sulle effettive esigenze delle arterie stradali. Si interviene non a macchia di leopardo, ma per tratti funzionali, selezionando le strade più ammalorate e soggette a flussi di traffico maggiori». Considerando i 3,3 milioni in arrivo, il Comune supera quota 25 milioni di euro investiti nell’ultimo quinquennio per il lifting della rete viaria. Eppure molte strade appaiono ancora in condizioni pietose e alcune di quelle già piallate poco tempo fa (come via Conca o via Vecchini) si sono già deteriorate. «I difetti emergono per via di manomissioni della pavimentazione che derivano da carenze di funzionamento dei sottoservizi - puntualizza Manarini -. Quando viene definito il progetto stradale e si rifà la pavimentazione, vengono eseguite tutte le bonifiche necessarie perché si mantenga nel tempo, ma a volte la sovrastruttura stradale presenta manomissioni non evidenti che possono emergere in una fase successiva. Bisogna partire da un presupposto: la strada non è statica, è una struttura dinamica, variegata, composita, sottoposta a sollecitazioni continue e spesso a carichi d’esercizio enormi. L’importante è dare continuità alla manutenzione dell’infrastruttura, secondo la logica dello work in progress». 

 

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