Sputi, vermi, minacce e insulti, l'incubo infinito della stalker (impunita) della porta accanto: «Io e la mia famiglia costretti al trasloco»

La questura d Ancona
La questura d Ancona
di Talita Frezzi
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Mercoledì 25 Maggio 2022, 06:40

JESI - La vicina tanto amabile ben presto si trasforma in una nemica giurata e il rapporto di vicinato un incubo di dispetti, minacce, attentati alla salute della famiglia. In una parola, stalking. Le vittime sono quattro: una famiglia intera con due figlie minorenni. Costretti a cambiare casa, vivono da due anni e mezzo nel terrore. «Siamo esasperati - racconta uno jesino di 52 anni - siamo stati vicini di casa per molti anni, un rapporto buonissimo fino al 2019 quando si è incrinato. Presumo (ma lei non ha mai dato alcuna spiegazione) per la vendita del suo appartamento. Io volevo comprarlo, avevo chiesto un finanziamento e a due giorni dal passaggio lei inspiegabilmente fa dietro-front con una scusa. Me ne sono accorto e da lì sono iniziati i guai…».

 

Guai che l’uomo elenca come le sequenze di un thriller. 

La serie nera 

«Per non passare da bugiardo - continua - l’ho registrata col cellulare e ho sistemato telecamere nascoste nel perimetro della mia abitazione, ho milioni di file a supporto di ciò che dico. Così come in Commissariato e dai Carabinieri ci sono molte denunce verso questa donna pericolosa. Suonava il campanello in piena notte, urlava e camminava con i tacchi di sera anche se le bambine avevano scuola il giorno dopo, lanciava vermi contro le finestre e sulla porta di casa mia - dice ancora il 52enne jesino - ho pazientato. Speravo la smettesse. Invece una sera mentre stavo uscendo di casa è sfrecciata a tutta velocità con la macchina nella stradina dei garage condominiali rischiando di investirmi e facendomi sbattere contro il muro. L’ho filmata col cellulare e denunciata. Qualche giorno dopo, mentre stavo attraversando sulle strisce, ho sentito una vettura accelerare ed era lei. Mi sono scansato appena in tempo». Poi la minaccia alla moglie del vicino, mentre era con la figlia piccola e in presenza di altra gente: «Ti butto addosso l’acido». 

Lo choc

Altra denuncia. «L’apice - continua – durante il primo lockdown, quando il Covid faceva davvero tanta paura. Non solo molestie, rumori notturni e vermi lanciati addosso a me e mia moglie, ma la nostra vicina era positiva. Di notte ha sputato sulla porta di casa mia con l’obiettivo di farci ammalare. Le telecamere hanno registrato tutto, l’ho denunciata di nuovo. Mia moglie e le bambine erano terrorizzate». Nel 2020 la famiglia si trasferisce al mare e arriva finalmente l’ammonimento del Questore che però ottiene solo di incattivirla. «Se ci incontrava per strada ci urlava contro, un mese fa ha inseguito in auto mia moglie mentre portava la bambina a scuola. Sono seguite altre denunce, ma in primo grado il Pm ha chiesto l’archiviazione ritenendo che si trattassero di normali liti condominiali, ma il Gip fortunatamente ha rigettato la richiesta dopo l’opposizione. Sono stato costretto a cambiare casa, le mie figlie piccole sono spaventate e mia moglie vive guardandosi attorno col timore di ritrovarsela vicina. Non mi sento tutelato dalla giustizia. E se dovesse accadere qualcosa alla mia famiglia, di chi sarebbe la responsabilità?». 

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