Bonetti ora prova a ripartire: «Non so come, però ci spero. Lo faccio per chi lavora con me»

Martedì 2 Giugno 2020 di Stefano Rispoli
Paolo Bonetti tra le macerie

ANCONA  - Ripartire, sì. Ma come? Dalla pulizia dei capanni, dalla sistemazione di nuovi cestini per la differenziata. O dalla sanificazione dei lettini, i pochi risparmiati dalla furia del fuoco. Niente sarà più come prima e quell’ammasso di legno bruciato e ferraglia annerita è lì a ricordarlo, tutti i giorni. Ma l’estate è partita e da SpiaggiaBonetti si prova timidamente a tornare a una parvenza di quotidianità. C’è da salvare il salvabile, da garantire un servizio, ancorché minimo, agli stagionali. Parte dei lettini è già stata sistemata accanto agli ombrelloni, pronti per l’uso. Quelli che mancano verranno prestati dagli altri stabilimenti. 

 

 
Paolo è sempre lì, dalla mattina alla sera, con gli occhi gonfi. «Ripartire? Io non so come fare. Lo spero per quei ragazzi là». Non trattiene le lacrime mentre indica Rabi, Francy, Poppy, gli amici di sempre, che scartavetrano i capanni, ripristinano le serrature, spazzano per terra: vorrebbero cancellare in un attimo le tracce di un rogo che lascerà segni indelebili nel cuore di chi ama quest’angolo di paradiso ai piedi del Conero. è quasi l’una e per quanto nello stomaco non entri nemmeno uno spillo, arriva il pranzo offerto da Marcello Nicolini. Sì perché qui nella baia gli operatori fanno a gara per aiutare l’amico Paolo. «Non finirò mai di ringraziare tutti, i colleghi, i clienti, gli amici - dice commosso -. Ringrazio pure la sindaca e il Comune, mi ha fatto piacere leggere che faranno il massimo per agevolare la ripresa. Non pensavo che un giorno avrei ricevuto tutto questo affetto». 

Parole che Bonetti ha voluto scolpire anche sui social, condensate in un pensiero serale, a 48 ore dalla notte del disastro. «Ho aperto solo adesso Facebook - ha scritto -. Non ha avuto molta importanza in questi due giorni, e forse era meglio. Ho trovato cattiveria che non pensavo ma, per via del lavoro che faccio, mi ci sono abituato. Soprattutto però ho trovato tanta tanta solidarietà. Non mi dimenticherò mai di nessuno di Voi. Non riesco neanche ad interagire con “mi piace” o cuori. Sono veramente distrutto. Insieme a Rabi, Franci e Poppy in qualsiasi ordine, abbiamo tirato su un sogno che ci è crollato. Grazie per la raccolta anche se, per come sono fatto, mi imbarazza. Grazie per l’affetto che mi state dimostrando. Non c’è bisogno che commentiate. Prendetevi il mio ed il nostro grazie. Grazie di cuore! Non finirò mai di dire grazie!».

La raccolta fondi è quella indetta da un gruppo di oltre 250 amici, ribattezzato #noisiamoSpiaggiaBonetti che, scrivono, «è stata fatta partire attraverso Whatsapp: una catena di solidarietà per dare un contributo per la rinascita del locale. SpiaggiaBonetti non è mai stata soltanto uno stabilimento balneare, un bar, un ristorante, è e sarà sempre una casa, una famiglia, un sogno. Il legno brucia, il cuore e la magia no. Questa è una raccolta di persone amiche che vogliono aiutare Paolo Bonetti e la sua famiglia a ripartire. Piccole gocce che possono diventare un mare, il mare di SpiaggiaBonetti». Due le possibilità di donazione: su GofundMe nella campagna intitolata “La rinascita di SpiaggiaBonetti”, dove sono già stati raccolti circa 8mila euro in poche ore, o sul conto corrente “Spiaggiabonetti”. IIban: IT86H0347501605000318172608. 

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