Green Plasma, la plastica diventa energia per le barche: via alla sperimentazione anti-inquinamento

Mercoledì 2 Dicembre 2020 di Andrea Maccarone
Il dispositivo Green Plasma

ANCONA - Il porto sempre più punto di riferimento per la Blue Economy. Al via la sperimentazione con l’innovativa tecnologia Green Plasma per combattere l’inquinamento delle plastiche in mare. Così i rifiuti abbandonati sui fondali si trasformano in energia pulita da utilizzare nelle imbarcazioni e a terra. Il progetto, dopo una prima fase sperimentale a Genova, sbarca ad Ancona grazie alla collaborazione tra Autorità portuale, Univpm (Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente), Istituto Irbim-Cnr, Iiris e Garbage Group. 

Un prototipo è stato installato su un’imbarcazione Pelikan della compagnia Garbage Group. Ma un obiettivo futuro è la realizzazione di una postazione fissa in ambito portuale per l’alleggerimento da rifiuti di difficile trattamento. All’inizio del prossimo anno, inoltre, potrà vedere la luce un impianto di piccola taglia frutto degli studi condotti in partnership con la Politecnica delle Marche. E tra sei mesi, massimo un anno, sarà possibile trattare fino 100kg di rifiuti al giorno per l’equivalente di 1.000kwatt di energia prodotta. «Ottimo risultato di una sinergia tra amministrazioni pubbliche e private, di concerto con gli istituti di ricerca e le Università» commenta il comandante del porto, contrammiraglio Enrico Moretti. «Con il sostegno a questo progetto, il porto dorico si conferma polo dell’innovazione tecnologica della blue economy» prosegue il presidente dell’Autorità portuale Rodolfo Giampieri. 

Da plastica ad energia pulita attraverso la trasformazione in gas. Il dispositivo Green Plasma si basa sull’utilizzo della tecnologia di conversione termochimica che consente di trasformare in gas qualsiasi composto organico, separandolo dalla matrice inorganica. Il trattamento produce un syngas molto ricco di idrogeno facilmente convertibile in energia elettrica. «La ricerca è un motore per la crescita e il benessere di tutti – dice il rettore Univpm, Gian Luca Gregori – è possibile agire in modo strategico per la salvaguardia dell’ambiente marino». «Questo dispositivo rappresenta un’importante innovazione verso la bonifica dei nostri fondali – segue Gian Marco Luna, Direttore Irbim-Cnr – valorizzando i rifiuti plastici che rischiano di finire sulle nostre tavole». 

Dalla partnership con Garbage Group è nata la possibilità di installare il dispositivo sulle imbarcazioni della società con base ad Ancona, ma impegnata a livello internazionale sulla salvaguardia dell’ecosistema marino e sulla pulizia dei mari. «Un balzo tecnologico per le nostre imbarcazioni – afferma il ceo di Garbage Group, Paolo Baldoni – ma soprattutto un primo traguardo fattivo per il Blue Economy Research». Obiettivo raggiunto anche grazie al dialogo costante tra Iris, azienda realizzatrice del dispositivo, e Disva Univpm. «Per la prima volta Green Plasma viene installato a bordo di un’imbarcazione – spiega Manuel Lai, ad di Iiris – ad Ancona abbiamo trovato un team esperto con cui avviare un percorso condiviso». «Soluzioni come questa rappresentano un’innovazione importante che coniuga la consapevolezza sulla tematica ambientale con il riutilizzo dei rifiuti» afferma il prof. Francesco Regoli Direttore di Disva Univpm. 

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