Indagano sulla molotov e trovano un chilo di hashish nel frigo del B&B: due ragazzi arrestati

Indagano sulla molotov e trovano un chilo di hashish nel B&B
Indagano sulla molotov e trovano un chilo di hashish nel B&B
di Federica Serfilippi
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Sabato 9 Luglio 2022, 02:00 - Ultimo aggiornamento: 10 Luglio, 09:28

ANCONA - Un “tesoretto” di hashish nascosto nel congelatore di un bed and breakfast. In tutto, un chilo e 100 grammi di sostanza pronta per essere divisa in dosi, preparata e immessa sul mercato dorico. È quanto sequestrato dagli investigatori della Squadra Mobile, arrivati all’interno di una struttura ricettiva delle Brecce Bianche nell’ambito delle perquisizioni avviate dopo la molotov lanciata martedì pomeriggio contro il portone dell’abitazione di un 26enne.

In arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio ci sono finiti due anconetani, entrambi incensurati: un 20enne disoccupato e un 22enne operaio. Tutti e due risultano dimoranti proprio nel b&b teatro della perquisizione eseguita dalla Mobile. 

I provvedimenti

Nei confronti dei ragazzi ammanettati nel pomeriggio di mercoledì non sono scattati provvedimenti per il filone d’indagine relativo alla molotov. Dopo l’arresto, i due – amici tra loro – sono stati collocati ai domiciliari. Tale misura cautelare è durata poco. Ieri mattina, il gip ha totalmente liberato dal provvedimento il 22enne, difeso dall’avvocato Giacomo Curzi. Nei confronti del 20enne, assistito dal legale Emanuele Senesi, è stata applicata la misura dell’obbligo di firma e di dimora nel capoluogo dorico. Il più giovane dei due ha ammesso la totale paternità della droga, sostenendo di aver iniziato a spacciare da tempo e di aver acquistato gli undici panetti con i soldi guadagnati dal mercato illecito. 

Ha anche detto di essere un consumatore di hashish: «A volte soffro di depressione». Il 22enne ha invece sostenuto di non avere nulla a che fare con la droga sequestrata dalla Mobile. Sequestro che è avvenuto nel corso di un’operazione che ha messo in moto i detective della questura dopo l’avvertimento incendiario risalente allo scorso martedì, quando un ordigno artigianale di tipo molotov ha colpito il portone di un’abitazione di via Russi dove vive un 26enne. Si sarebbe trattato di un’intimidazione. Ipotesi supportata dal fatto che alcuni giorni prima del blitz la vittima aveva ricevuto degli sms intimidatori. Scandagliando varie piste, i poliziotti hanno eseguito una raffica di perquisizioni domiciliari alla ricerca di indizi. 
Un’ispezione ha riguardato proprio il b&b dove risultano alloggiati i due giovani anconetani a cui, è bene specificare, non sono contestati reati per il lancio della molotov. Arrivati alla struttura ricettiva, gli agenti hanno rinvenuto i panetti di hashish nel congelatore del frigo dell’appartamento dove i due vivono. Trovato anche il materiale atto al confezionamento della droga. 

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