Ancona, gli spaccano un bicchiere in testa dopo la festa di compleanno. Calci e pugni all’amico che interviene per aiutarlo

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Stefano Rispoli
La polizia indaga sulla rissa scoppiata in piazza del Papa dopo una festa di compleanno
ANCONA Una spallata fortuita, uno scambio di occhiate, poi la bagarre. Un bicchiere di vetro spaccato in testa alla prima vittima, calci e pugni contro la seconda, a terra, mentre tentava di placcare l’aggressore, riuscito a scappare insieme a un complice che, per rendere più chiaro il concetto, ha mostrato un coltello sotto il giubbotto, come a dire: «Se provate a fermarmi, vi fate male»

Piazza del Papa come un ring, il salotto buono della città sconquassato da una rissa-choc scoppiata proprio davanti al palazzo della Prefettura, durante un brindisi di compleanno, quando ancora le luci della movida erano accese e il sipario non era calato sul sabato sera. Vetri rotti a terra, un ferito con il volto coperto di sangue e l’amico, che aveva appena soffiato su 37 candeline, contuso e stordito per i colpi ricevuti nel tentativo di difenderlo: è lo scenario che si è presentato ai poliziotti delle Volanti, intervenuti per porre fine alla zuffa e soccorrere i due anconetani che hanno trascorso la domenica al pronto soccorso, dopo una notte insonne, per farsi medicare.

 

Il primo è stato dimesso con una settimana di prognosi e ha rischiato di perdere un occhio a causa delle schegge di vetro, ma le Tac, per fortuna, hanno escluso conseguenze per entrambi. Si sono riservati di sporgere denuncia, mentre gli investigatori sono al lavoro per acquisire le immagini della videosorveglianza nella speranza di rintracciare i due giovani, ventenni dell’est Europa o nordafricani, che in un raptus di follia, senz’altro alimentato dall’alcol, hanno squarciato il clima gioioso di un party di compleanno.

La comitiva - una decina di amici - era stata a cena a Marina Dorica, poi si era trasferita in piazza del Papa per concludere la serata con un drink. Erano passate le 2 quando è esploso il parapiglia. «Ero in piedi davanti a un locale, è passato un ragazzo col giubbetto rosso, mi ha dato una spallata, c’è stato uno scambio di occhiate, ma niente di che - racconta una delle vittime -. All’improvviso, mi ha scaraventato in testa il bicchiere di vetro che teneva in mano. Mi sono caduti gli occhiali, ho cominciato a perdere sangue. In quel momento sono intervenuti in aiuto i miei amici». Tra questi, il festeggiato che è andato a chiedere spiegazioni al giovane: ha schivato un cazzotto, l’ha immobilizzato a terra, ma come regalo di compleanno ha ricevuto calci e pugni in faccia e al costato sferrati da un complice dell’aggressore. Sarebbe stato proprio lui, nel caos del momento, a slacciarsi la giacca per mostrare un coltellino che fortunatamente non ha maneggiato: è bastata la minaccia dell’arma per guadagnare la fuga insieme all’amico. I due non erano soli.

C’erano altri giovani con loro: sono stati sentiti dalla polizia, ma nessuno ha saputo (o voluto) rivelarne l’identità. Indossava un piumino rosso il bulletto che ha sferrato il bicchiere in testa ad uno dei malcapitati: «Era magro, sul metro e 80, capelli neri, carnagione olivastra, forse nordafricano e avrà avuto vent’anni» racconta il ferito, ancora sotto choc. «Non so cosa gli sia passato per la mente, sembrava fuori di sé - aggiunge -. Piazza del Papa è sempre stata un’isola felice: spero che per questo episodio, grave ma scaturito dal gesto di un singolo, non ne paghino le conseguenze i gestori dei locali che con questa storia non c’entrano nulla». La piazza è sorvegliata dalle telecamere: proprio dalle immagini ricavate dalle spycam sarà possibile dare impulso alle indagini per arrivare all’identificazione degli aggressori. © RIPRODUZIONE RISERVATA