Ancona, sesso negato e rompe un dito alla moglie: condannato

Foto di repertorio
Foto di repertorio
di Federica Serfilippi
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Venerdì 7 Ottobre 2022, 02:35 - Ultimo aggiornamento: 09:47

ANCONA Otto mesi di reclusione, pena sospesa, per aver rotto il tendine di un dito della mano all’ormai ex moglie. La condanna per il 35enne bengalese arrestato dai carabinieri della Tenenza di Falconara lo scorso aprile è arrivata ieri mattina al primo piano del palazzo di giustizia. A emetterla, considerando il rito abbreviato, è stato il gup Alberto Pallucchini che ha riconosciuto all’imputato il solo reato di lesioni personali. Assolto da altre due contestazioni: tentata violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.

La revoca

Al 35enne, difeso dall’avvocato Pietro Sgarbi, è stata anche revocata la misura del divieto di avvicinamento alla vittima, che non si è costituita parte civile. L’uomo era stato arrestato dai carabinieri al culmine di un mega litigio domestico, avvenuto nell’appartamento di Falconara che condivideva con la moglie. Stando alla versione accusatoria, il 35enne - tornato a casa completamente ubriaco - aveva preteso di consumare un rapporto sessuale, alla quale la donna si era opposta. E allora, erano iniziate – stando all’accusa – le botte. La vittima sarebbe stata prima percossa con una scarpa e presa più volte per i capelli. Nella bagarre aveva riportato la rottura del tendine di un dito della mano. Una lesione giudicata guaribile in venti giorni. Era riuscita a chiudersi in una stanza dell’appartamento e a chiamare i carabinieri, arrivati immediatamente sul posto per eseguire tutti gli accertamenti del caso. I militari avevano trovato lo straniero completamente ubriaco e nudo. Lei era finita al pronto soccorso di Torrette per il trauma al dito, il 35enne era stato condotto prima in caserma e poi a Montacuto. Nel giro di tre mesi, la procura ha chiesto il giudizio immediato per portare il 35enne sul banco degli imputati. A luglio la richiesta di abbreviato, ieri la sentenza arrivata in abbreviato.

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