Rientro in classe sicuri, aumentano gli autobus: 50 corse aggiuntive e squadre anti-assembramento alle fermate

Giovedì 21 Gennaio 2021
Studenti a bordo di un autobus

ANCONA - Si lavora a pieno regime nel tavolo di concertazione delle autorità locali per il ritorno a scuola di lunedì. Un rientro tanto atteso, quanto complesso per le numerose attività che vanno coordinate e gestite al meglio. Zero errori è non solo l’auspicio, ma anche l’aspettativa. Intanto ieri si è svolto un doppio incontro, la mattina tra i vari attori cardine della ripresa dei servizi in particolare il Comune e l’azienda di trasporti pubblici Conerobus: il cosiddetto gruppo di lavoro. E poi, nel pomeriggio, in Prefettura per un briefing sulle modalità di gestione. 

 

 
Ma restano da definire ancora i dettagli sull’impiego e la dislocazione del personale impegnato sui vari presidi on-board e alle fermate. Sono 30 le corse aggiuntive previste quelle gestite su area comunale da Conerobus. Ma se si contano anche quelle di Atma, si arriva ad un numero complessivo di 50. All’esordio anche la corsa 6Smart, ovvero la linea su cui si utilizza l’app di prenotazione del posto. «Siamo pronti a ripartire – commenta il presidente di Conerobus, Muzio Papaveri – del resto lo eravamo già ad inizio anno quando il ritorno sui banchi di scuola era previsto per il 7 gennaio». 
Giusto un ripasso delle azioni da svolgere e un adeguamento del piano dei servizi. Per il resto, fanno sapere da Palazzo del Popolo, tutto sembra filare liscio sul piano organizzativo. Il coefficiente di riempimento dei mezzi al 50% si allinea a quello dell’erogazione delle lezioni in presenza. Il flusso di studenti non rappresenta nessuna criticità dal punto di vista gestionale dei trasporti. Piuttosto, ad impensierire l’amministrazione comunale è la questione riguardante i presidi alle fermate dei bus. A garantire che nelle ore di punta, in particolare durante l’ingresso e l’uscita degli studenti, non ci siano assembramenti ci pensa la task-force composta da volontari della protezione civile, polizia locale e steward. Questi ultimi presteranno servizio a bordo. Mentre gli altri si occuperanno di monitorare la situazione a terra. La preoccupazione del Comune sta proprio nel gestire il lavoro dei volontari, che se dovesse essere necessario sul lungo periodo potrebbe presentare qualche problematica. 
Uno sforzo economico non indifferente per le casse comunali. Considerando il solo bimestre settembre-ottobre, il Comune ha investito 200mila euro per tutti i servizi aggiuntivi. Facile immaginare che se questa situazione dovesse protrarsi a lungo, si potrebbe materializzare una problematica di un certo peso. Il budget c’è, assicurano da Palazzo, ma se le risorse vengono impiegate in maniera massiccia su un versante, da qualche altra parte dovranno pur essere sottratte. Ma è ancora troppo presto per fare previsioni su quali settori rischierebbero di essere alleggeriti. Si naviga a vista. E nel mirino c’è una mission piuttosto importante da portare a compimento senza sbavature.

© RIPRODUZIONE RISERVATA