Imbrattano le colonne del Monumento, baby writers sorpresi in diretta dalla polizia. Le mamme: «Paghiamo noi i danni»

Alcune scritte sul Monumento ai Caduti al Passetto
Alcune scritte sul Monumento ai Caduti al Passetto
di Stefano Rispoli
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Venerdì 3 Giugno 2022, 03:25 - Ultimo aggiornamento: 15:50

ANCONA - Quando hanno sentito odore di guai, hanno tentato di allontanarsi di corsa. Tutto inutile: sono stati rincorsi e fermati dalla polizia. I baby writer avevano ancora il pennarello nero in mano, lo stesso con cui stavano disegnando sulle bianche colonne del Monumento ai Caduti, divenuto nel tempo il bersaglio preferito dei vandali. A poca distanza dai due dodicenni d’origine straniera c’erano le madri, che si sono subito scusate per l’accaduto e si sono rese disponibili a risarcire il danno

 
Non c’è pace per il Passetto, dove soltanto tre mesi fa il Comune era intervenuto con i tecnici di Anconambiente per ripulire il Monumento dagli sgorbi vergati dai teppisti e dalle dediche romantiche di qualche giovane innamorato. Si era reso necessario l’utilizzo di gel speciali e del Ghibli, una microsabbiatrice dal tocco delicatissimo, per rimuovere i graffiti senza intaccare la pietra d’Istria. «Cancellare il brutto costa tempo e denaro: chi sporca e danneggia la città non è un furbo o un audace, è un poveretto, uno sfigato che fa del male agli altri e a se stesso», aveva tuonato all’epoca Valeria Mancinelli.

Ma il monito della sindaca («L’area è coperta da telecamere fisse e brandeggiabili») non è bastato per fermare la mano dei baby writer. Mercoledì, mentre era in corso un sopralluogo della polizia al Passetto, obiettivo sensibile in vista delle celebrazioni di ieri per la Festa della Repubblica, gli agenti delle Volanti si sono imbattuti nei due bambini stranieri che tenevano un comportamento sospetto nei pressi del Monumento. Il tentativo di fuga non è valso a nulla. Sono stati fermati e identificati, quindi ricondotti dalle rispettive mamme che subito si sono scusate e si sono rese disponibili a risarcire il danno provocato dai figli armati di pennarello, sfuggiti al loro controllo. Ora toccherà al Comune stabilire l’entità dell’intervento che si renderà necessario per cancellare quegli inutili graffiti dalle candide colonne del Monumento. 


La polizia, nel frattempo, indaga su un altro episodio di imbrattamento trattato dal Corriere Adriatico: la scritta che la scorsa settimana una ragazzina minorenne ha inciso con un pennarello nero sotto i portici di piazza Cavour, sulla parete appena ritinteggiata della libreria Fogola e Fàgola. 


Aveva scalfito la vernice ancora fresca per pubblicizzare il suo contatto Instagram: ripresa dalla libraia, le aveva risposto in malo modo. «Sono giovane, lo fanno tutti: lasciami in pace, stupida», le aveva risposto. Proprio grazie alla traccia social lasciata sulla colonna, presto la ragazzina potrebbe essere individuata dagli 007 della questura, com’è accaduto al 23enne anconetano denunciato per aver imbrattato con disegni e insulti alla polizia i pilastri del parcheggio di Vallemiano. 

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