Ancona, scherzo idiota dopo una festa universitaria: ubriachi sradicano il cartello per la sosta dei disabili

Sabato 23 Novembre 2019
Scherzo idiota dopo una festa universitaria: ubriachi sradicano il cartello per la sosta dei disabili

ANCONA - Uno scherzo sciocco, ignobile. Ha senso sradicare un cartello stradale per disabili e abbandonarlo su un marciapiede? E’ quello che hanno fatto alcuni ragazzi durante la festa universitaria di giovedì sera alla Facoltà di Economia. Quando le porte di Villarey si sono chiuse, a mezzanotte, molti studenti su di giri hanno proseguito la serata nel piazzale esterno. Qualcuno ha esagerato: ha scardinato un palo della segnaletica che indica un parcheggio riservato ad un ragazzo disabile residente in via Indipendenza e l’ha trascinato 50 metri più avanti. Il papà, dopo l’amara sorpresa, ha deciso di denunciare l’episodio alla polizia locale e scrivere una lettera al professor Gian Luca Gregori, nuovo rettore della Politecnica delle Marche che ha prontamente risposto. 

Ancona, l'auto con la paletta della Regione che spunta dal parasole parcheggiata sul posto riservato ai disabili

«Tramite la segretaria mi ha chiesto scusa a nome della Facoltà e mi ha convocato per martedì - racconta il signor Mauro -. Quello che è successo è assurdo. Quando sono andato a prendere l’auto al mattino, il cartello del parcheggio disabili assegnato a mio figlio non c’era più. Qualcuno, non contento del gesto vandalico, ha pensato di abbandonarlo in fondo alla via, appoggiato su un altro palo. Cosa sarebbe successo se fosse caduto su una macchina o addosso ad una persona? Qualcuno poteva farsi veramente male». Così, il papà del ragazzo disabile, indignato, si è messo al computer e ha scritto al rettore, segnalando quello che avviene frequentemente ad ogni festa organizzata nella Facoltà: «Quando le porte dell’Università si chiudono a mezzanotte, i ragazzi vengono lasciati senza controllo per le vie della città. All‘1,30 si sono ritrovati a far baldoria in piazzale Martelli a cantare e ostacolare le macchine che passavano, costrette a suonare il clacson in un orario in cui la gente che lavora vorrebbe dormire». Non è la prima volta, fa presente il signor Mauro: «L’anno scorso mi sono ritrovato delle feci davanti al portone di casa, per non parlare delle bottiglie di alcolici ovunque». Eccessi intollerabili, di cui ora è stato messo al corrente rettore, deciso a prendere provvedimenti.

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