L'ultimo Whatsapp alle 18, poi il silenzio: l'autopsia su Roberta, la prof. trovata morta in casa a Camerano

L'ultimo Whatsapp alle 18, poi il silenzio: l'autopsia su Roberta, la prof. trovata morta in casa a Camerano
L'ultimo Whatsapp alle 18, poi il silenzio: l'autopsia su Roberta, la prof. trovata morta in casa a Camerano
di Antonio Pio Guerra
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Venerdì 1 Dicembre 2023, 02:40 - Ultimo aggiornamento: 17:11

ANCONA - Gli amici e i colleghi non riescono a capacitarsene. Al telefono, la loro voce è rotta dal pianto quando ricordano Roberta Evangelista, 57 anni, originaria di Mestre, trovata senza vita ieri mattina nella sua abitazione a Camerano. La docente, che dal 2017 insegnava Scienze motorie alle medie Donatello dell’istituto comprensivo Cittadella-Hack, proprio mercoledì aveva terminato i colloqui pomeridiani con i genitori delle 9 classi che gestiva. 


L’allarme


Poi un vuoto di qualche ora, fino alle 8,30 di ieri mattina.

Normalmente puntualissima, i colleghi docenti si sono subito allarmati quando non l’hanno vista arrivare per la prima ora di lezione e si sono accorti che non rispondeva a chiamate e messaggi. Hanno quindi provveduto a contattare il 112. I carabinieri eil 118 sono intervenuti e hanno ritrovato il corpo della donna in casa. Il decesso è avvenuto nella notte, nel sonno, probabilmente a causa di un malore. Su Whatsapp Roberta si è collegata mercoledì verso le 18. Poi il silenzio. Amici e conoscenti escludono potesse soffrire di qualche patologia, o almeno non ne aveva mai parlato con loro. «Se ne va una professionista molto competente, conosciuta e ben voluta da tutti - ricorda Marta Marchetti, dirigente del Cittadella-Hack -. Era molto amata anche dai ragazzi».

La piange anche la sua ex dirigente scolastica, Daniela Romagnoli: «Arrivava al lavoro sempre prima, era appassionata, stakanovista: la forza di un caterpillar. Era protettiva con i ragazzi, ambiziosa per la scuola. L’avevo assunta io nel periodo in cui gli insegnanti si potevano scegliere. La notizia della sua morte ha segnato drammaticamente la mattinata nella mia ex scuola». A piangerla anche i Dolphins Ancona. Il general manager Paolo Belvederesi: «Era la vitalità in persona, non avevo mai visto un attaccamento simile tra allievi e insegnante». Al suo impegno in panchina e come promotrice devono molto i ragazzi che oggi militano in prima squadra o nell’Under 15 della società rugbistica. La Procura ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte, riconducibili a un malore fatale. 

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