Contagi e paura, un mix micidiale: raffica di disdette per il Capodanno, cenoni e serate annullate

Mercoledì 29 Dicembre 2021 di Andrea Maccarone
I contagi fanno paura: si svuotano i ristoranti per Capodanno

ANCONA - Capodanno col fiato sospeso. Fioccano le disdette per i cenoni organizzati. C’è grande incertezza tra gli operatori, tanto che qualcuno ha preferito addirittura annullare la serata. Due le principali cause: il dilagare dei contagi che sta mettendo ko le comitive e il timore di esporsi al virus. Così molti preferiscono rimanere a casa e ordinare il menù da asporto. Infatti negli ultimi giorni sono schizzate le ordinazioni per il cenone take away. Un effetto domino che sta mandando in agitazione i ristoratori.

 

Il telefono squilla, ma sono i clienti che chiedono di revocare la prenotazione per il cenone di capodanno. E’ il refrain che da qualche giorno si ripete incessante. «Ho avuto 177 disdette - dice Elis Marchetti, chef e gestore del Conero Golf Club - ho dovuto annullare il cenone. A questo punto festeggerò in casa con la mia famiglia».
«Al momento sono al completo - dice Antonio Ambrosio del ristorante Il Giardino - ma basta che non succede come a Natale che ho avuto 120 disdette all’ultimo minuto». I ristoratori brancolano nel buio. Diventa difficile anche organizzare gli approvvigionamenti. «Aspetterò giovedì per fare gli ordini ai fornitori - continua Ambrosio - per fortuna faccio menù alla carta, così non sono costretto a dover fare cambusa». Oltre a chi si ammala ed è costretto a disdire il tavolo, c’è anche chi ha paura di mettersi a rischio contagio. «Mi stanno chiedendo tutti le salette private - racconta Dalmazio Rossi de La Cantinetta del Conero - ne ho 6 e sono subito andate sold out». I clienti al momento della prenotazione si informano e chiedono anche quante persone saranno presenti alla serata. «La sicurezza è la prima nostra preoccupazione - dice Eros Renzetti del Fortino Napoleonico - infatti siamo da sempre ligi al rispetto delle normative. Su questo siamo assolutamente una garanzia». Ma alla gente non basta. Ormai il terrore dilaga. «Le prenotazioni non crescono - continua Renzetti - anzi, è l’inverso. Calano. Ma abbiamo promesso che avremmo fatto il cenone di capodanno e dunque resta confermato». Uno degli effetti di questo capodanno caratterizzato dalla paura del virus è l’impennata delle richieste di asporto.
«A tal punto che quasi compensano la quantità di disdette che arrivano» dice Dalmazio Rossi. «E’ un fenomeno che molti dei nostri operatori stanno riscontrando proprio nelle ultime ore - conferma Massimiliano Polacco, direttore Confcommercio Marche Centrali - solo che la perdita economica rimane enorme. Il settore è nel caos anche a causa delle decisioni che piovono dall’alto e puntualmente arrivano a ridosso degli eventi. Il Capodanno è un’occasione per poter fare un buon incasso». Ma questo non sarà certo l’anno del riscatto del settore. Chi ha deciso di confermare il cenone del 31 dicembre, è consapevole che sarà un evento sotto le aspettative. Niente balli e musica di sottofondo. Altrimenti si può sempre stare all’aperto, in Piazza del Papa ad esempio. Dove il Raval ha organizzato il capodanno “Easy”. Ovvero menù alla carta e brindisi di mezzanotte outdoor.

 

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