Troppi rischi con la città al buio e il Comune vuole spegnere i mercati. La Giunta valuta di abbassare le luci in centro

Troppi rischi con la città al buio. E ora il Comune vuole spegnere anche i mercati
Troppi rischi con la città al buio. E ora il Comune vuole spegnere anche i mercati
di Stefano Rispoli
3 Minuti di Lettura
Lunedì 3 Ottobre 2022, 03:15 - Ultimo aggiornamento: 17:57

ANCONA - «Prima o poi ci scappa il morto», avvertono i commercianti che attaccano di notte e sono costretti ad avvicinarsi ai loro negozi con la torcia del cellulare accesa. I rischi connessi al buio in cui piomba il capoluogo 80 minuti prima dell’alba sono evidenti, e il Comune non li ha mai negati.

L'occupazione appesa al caro bollette. Si rischia la cassa integrazione di massa

Tuttavia, non solo conferma la scelta, ma la rafforza: il prossimo passo sarà lo spegnimento delle luci dei mercati e l’abbassamento di quelle delle isole pedonali già dalla tarda serata. «In Giunta stiamo valutando le soluzioni più adeguate per garantire una riduzione dei costi delle bollette senza intaccare l’incolumità dei pedoni e degli automobilisti», spiega l’assessore Stefano Foresi.

Una scelta che sembra già sicura riguarda l’oscuramento dei mercati cittadini a partire dalle 22, anche a costo di rinunciare alla loro funzione di “fari” per la sicurezza cittadina. Anche le isole pedonali - a partire da corso Garibaldi - potrebbero subire un oscuramento progressivo, con un abbassamento dell’intensità dell’illuminazione pubblica già dalla tarda serata.

La decisione, d’altronde, è stata già annunciata nell’ultimo consiglio comunale dall’assessore Ida Simonella: «Alla scelta di spegnere l’illuminazione un’ora prima del solito abbiamo aggiunto la decisione di ridurre il flusso luminoso in alcune parti della città - ha spiegato -, come sull’asse nord-sud, alla Baraccola e in alcune zone del centro». Ancona sempre più al buio: il male minore, secondo la Giunta, se si vuole evitare il corto circuito del bilancio comunale con una sforbiciata alle bollette che, secondo una stima al ribasso, comporteranno costi extra per 4 milioni di euro. La strada per uscire dal tunnel dell’oscurità è segnata dalle luci a led che, da progetto, dovranno sostituire il 50% dei vecchi (ed energivori) lampioni. La manutenzione, ad opera di Anconambiente, è in corso, ma il Comune sta provando ad accelerare i tempi. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA