Il ricatto a luci rosse:«Se non ti rimetti con me, posto i nostri video hard». Denuncia l'ex alla polizia

Giovedì 26 Novembre 2020
Il fenomeno della violenza di genere è in costante aumento

ANCONA - «Se non ti rimetti con me, posto online i nostri video intimi e ti rovino». È il ricatto di un uomo dell’Anconetano nei confronti della sua ex compagna.

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Quest’ultima, dopo settimane di paura e tentennamenti, ha deciso di rivolgersi nelle scorse settimane ai poliziotti della questura, in particolare della sezione Reati contro la persona, gruppo specializzato nel trattare indagini con vittime di stalking, maltrattamenti e abusi sessuali. Lui è ora indagato per la torbida minaccia a luci rosse, configurabile nel reato di revenge porn, la fattispecie introdotta nel 2019 con il cosiddetto “Codice Rosso”, corsia preferenziale per le donne che denunciano abusi, siano essi fisici o di natura psicologica. 

L’inchiesta, fatta anche di perquisizioni a carico dell’indagato per reperire eventuale materiale probatorio, è ancora in corso ed l’ennesima, di questo genere, trattata dai detective della Squadra Mobile. Lo spazio web sembra essere una nuova frontiera dove poter commettere eventuali reati. Reati che, comunque, rimangono preponderanti tra le mura domestiche. Violenze soffocate, a volte nascoste per la paura di ritorsioni, giudizi e il rischio di vedere sfasciata una famiglia. «Molte delle persone vittime di violenza – racconta Carlo Pinto, vice questore e capo della Mobile – non vengono in questura per denunciare, ma a volte semplicemente per parlare, informarsi, chiedere un consiglio. Il percorso per arrivare alla denuncia è lungo e sofferto, il procedimento penale l’extrema ratio». 

«Alcune donne arrivano scoraggiate, titubanti - continua Pinto -. Alla fine prendono consapevolezza e coraggio che con la violenza non si può andare avanti. Si rischia uno stillicidio quotidiano, di rimanere incastrati in una spirale orribile. Il ruolo delle forze dell’ordine è accompagnare le vittime e far valere anche il peso dell’autorità giudiziaria: con il Codice Rosso provvedimenti e misure cautelari vengono notificate in maniera veloce, garantendo protezione a chi denuncia. Rivolgersi alle istituzioni porta sempre a dei risultati. All’inizio sembra essere doloroso, poi invece si vede pian piano la luce». Ne sono la prova le tante dimostrazioni di ringraziamento arrivate in questura. «Una vittima di stalking, dopo l’arresto del suo aguzzino, ci ha portato i pasticcini, dicendo: “Siete i miei angeli custodi, mi avete salvato da quell’inferno». Per quanto riguarda i numeri, le violenze denunciate in provincia di Ancona tra gennaio e settembre 2019 sono state 204 (91 stalking, 88 maltrattamenti e 25 abusi sessuali). Nello stesso periodo del 2020, le denunce sono state 148 (58 stalking, 74 maltrattamenti e 16 violenze sessuali». Ieri, nella giornata contro la violenza di genere, la polizia ha rilasciato opuscoli informativi/conoscitivi sul tema in vari punti della città, nei pressi del Comune, delle stazione e dell’ospedale di Torrette. 

Ultimo aggiornamento: 09:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA