Nuovi giochi, verde e telecamere: via i pusher dal parco della Rupe con un restyling da 260mila euro

Lunedì 4 Gennaio 2021 di Lorenzo Sconocchini
Un'opera di pulizia all'interno del parco degli Archi

ANCONA - Far rinascere un parco urbano in modo che non se ne parli più soltanto per brutte storie di spaccio e overdose, ma come un luogo di aggregazione e inclusione. Ripulire l’area verde, dotarla di nuovi giochi accessibili anche ai bambini disabili, sorvegliarla con telecamere di ultima generazione che tengano alla larga i pusher.

 

Obiettivi che si pone il progetto di riqualificazione ambientale del parco urbano della Rupe agli Archi, approvato di recente dalla giunta Mancinelli (per un importo di circa 260mila euro più Iva) e ora al centro di un avviso di procedura negoziata con cui l’amministrazione comunale intende selezionare, in modalità telematica e con il criterio del minor prezzo, l’impresa a cui affidare l’appalto.


Con una determina della direzione Gare e appalti adottata a fine anno, sono state avviate le procedure di appalto che prevedono anzitutto l’invito a presentare un’offerta rivolto ad almeno 5 operatori economici sorteggiati dall’elenco degli operatori economici dei lavori pubblici che sono abilitati nella piattaforma telematica in uso al Comune di Ancona per la categoria richiesta dal tipo di appalto. Poi, in base ai ribassi, saranno aggiudicati i lavori.
Si tratta dell’intervento numero 4 del progetto di riqualificazione Aud Archicittà, per il quale il comune di Ancona si è aggiudicato un finanziamento da un bando governativo per la riqualificazione delle periferie urbane che ha consentito già di aprire i cantieri nella zona di Borgo Pio, dove sta nascendo un nuovo Social Lab (al posto del Centro H demolito) con alloggi di edilizia popolare e un mini palasport che rimpiazzerà la vecchia palestra. 
Le risorse assegnate dal bando all’intervento 4 (pari ad un totale lordo di 340.000 euro) sono destinate alla riqualificazione della parte bassa dell’area del parco «ponendo particolare attenzione - si legge nella relazione al progetto approvato a dicembre - all’accessibilità e alla risistemazione dell’area giochi per bambini con dispositivi ed attrezzature inclusive nei confronti delle disabilità». 


Gli interventi previsti dal progetto riguardano due sotto-ambiti. Nel parco giochi della Rupe sarà migliorata l’accessibilità alle aree ludiche, che verranno dotate anche di attrezzature fruibili dai diversamente abili, everrà potenziato il sistema di illuminazione esistente, integrandolo con un impianto di videosorveglianza e saranno valorizzati i parati murari storici in laterizio. Prevista anche l’eliminazione di alberi malati e pericolanti e una complessiva sistemazione del verde. Inoltre sarà migliorata la recinzione e realizzato un nuovo sistema di raccolta delle acque piovane.


Per quanto riguarda il campetto del parco “Pacifico Ricci”, da tempo degradato e frequentato da spacciatori, l’intervento prevede la riqualificazione e l’implementazione del sistema di illuminazione esistente, anche in questo caso collegato a un impianto di videosorveglianza lungo le scale di accesso ed al campo da gioco superiore. 
Proprio la vicinanza con la nuova sede del centro sociale per portatori di handicap, ricordano i progettisti, ha rappresentato l’occasione per ripensare l’area bassa del parco come uno spazio aperto di relazione tra i residenti ed i “fruitori” del centro. «Questa operazione - si legge nella relazione tecnico-architettonica - si configura come sistemazione di supporto e rafforzamento ad un altro spazio pubblico, recentemente progettato e di ormai prossima realizzazione, nelle immediate vicinanze ovvero Piazza del Crocifisso, luogo di aggregazione antistante l’omonima chiesa anch’esso pensato in funzione delle esigenze della popolazione residente e della massima accessibilità alle diverse forme di disabilità».


L’obiettivo finale di questa serie di interventi nel rione più popolare di Ancona è «costituire una nuova polarità urbana all’interno del contesto del Quartiere Archi che sia in grado di pervadere lo spazio di quartiere ed attrarre eventi, proporre nuove modalità d’uso, ricostruire relazioni sociali partendo dall’attenzione all’accessibilità e fruibilità dei luoghi identitari».

 

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