Rapinatore col coltello, ma il tabaccaio si infuria. «Hai sbagliato posto» e prova a lanciargli la cassa: bandito in fuga

Venerdì 28 Gennaio 2022 di Teodora Stefanelli
Rapinatore col coltello, ma il tabaccaio si infuria. «Hai sbagliato posto» e prova a lanciargli la cassa: bandito in fuga

ANCONA - Torna l’incubo rapine nelle tabaccherie della città. Dopo l’ultimo episodio in via Cialdini che ha visto vittima un tabaccaio costretto a consegnare al rapinatore circa mille euro sotto minaccia di un coltello, ecco che mercoledì sera un nuovo episodio si è verificato in pieno quartiere Adriatico. Stesso modus operandi, a quanto raccontato dalla figlia della vittima, ma epilogo diverso. Secondo una prima ricostruzione, un uomo è entrato, verso le 18, nella tabaccheria Piper di via Trieste, a pochi metri dal Passetto e, con in mano una lama, ha intimato al proprietario di svuotare la cassa e di consegnargli l’intero introito della giornata. 

 

Il racconto 

«Il rapinatore è entrato con un coltello in mano - racconta la figlia della vittima - e ha chiesto a mio padre i soldi che erano in cassa. Lui in quel momento era da solo, non si è lasciato spaventare ma, anzi, gli ha risposto a tono e gli ha urlato contro: “Cosa? Hai sbagliato persona”. Poi ha provato anche a lanciargli il registratore di cassa addosso ma l’apparecchio era collegato ad alcuni fili e così, non potendo far altro, ha provato ad inseguirlo». Il ladro a quel punto è uscito in fretta e furia dal negozio ed è scappato via a piedi verso il Monumento e poi si è dileguato nel buio. Il tutto è avvenuto nell’arco di un brevissimo tempo. Il rapinatore «parlava italiano» e si vedevano «solo gli occhi» perché indossava mascherina e cappuccio. In preda ancora all’agitazione e all’adrenalina per il momento vissuto, il tabaccaio ha allertato il Nue 112 e in pochi minuti sono arrivate le Volanti della polizia sul posto. 

L’indagine 

Gli agenti hanno visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza del negozio. «Per fortuna ci sono i video che hanno ripreso la scena, così magari si riesce a rintracciare questo delinquente». Prosegue la figlia: «Per fortuna non si è fatto male nessuno e non è stato rubato niente. Mio padre ha reagito e per questo mi sono anche arrabbiata un po’ con lui. Non si sa mai come vanno a finire queste cose. Se avesse usato quel coltello? Come sarebbe finita? Tremo solo a pensarci. Non è giusto che un lavoratore come lui venga terrorizzato in questo modo. Mio padre è in negozio dalle 6 del mattino fino a sera e merita di lavorare tranquillo». A qualcuno purtroppo è andata anche peggio. Una decina di giorni fa, infatti, un uomo coperto con un cappuccio rosso e la mascherina chirurgica è entrato nella tabaccheria di via Cialdini mostrando un coltello da tavola al titolare. Quest’ultimo gli ha dovuto consegnare mille euro. La vittima in quel caso aveva l’assicurazione e non era ricorso alle cure ospedaliere.

 

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