Racchettone lanciato dalla spiaggia, centrato un furgone in corsa: «Che paura, mi sento un miracolato»

Giovedì 3 Giugno 2021 di Stefano Rispoli
Il racchettone che ha colpito il furgone in corsa

ANCONA - La paura è stata enorme, almeno quanto il botto improvviso. Un tonfo fragoroso, quello di un racchetta da beach tennis volata dal cielo e finita dritta contro il suo furgoncino. Al volante c’era Valerio Palazzi, artigiano falconarese. Aveva finito di lavorare da poco e stava andando a prendere la figlia dal dentista, martedì pomeriggio, quando ha dovuto inchiodare sulla Flaminia dopo aver sentito un forte rumore sulla carrozzeria. 

 


«Posso ritenermi un miracolato», sospira Valerio. Erano le 19,30 quando, all’altezza dell’incrocio con via Palombina Vecchia, nei pressi del bar La Vela, nel territorio di Falconara, il suo furgone da lavoro è stato centrato in pieno da un oggetto volante. «Ho visto una cosa gialla passarmi davanti - racconta -. Era una racchetta da spiaggia. Fortunatamente si è infranta sul montante lato passeggero. Per un soffio non ha colpito il parabrezza, altrimenti chissà cosa sarebbe successo: questione di una frazione di secondo». L’artigiano ha subito frenato e ha accostato sul ciglio della strada. Dietro di lui c’era una signora in auto che ha assistito alla scena e ha prestato soccorso.

«Lì per lì non capivo cosa fosse successo - continua Valerio -, poi ho notato la racchetta a terra e l’ho recuperata. Che sia sfuggita involontariamente a qualcuno? Non credo proprio: è stata lanciata intenzionalmente dalla spiaggia e anche con una certa forza, visto che ha superato la ferrovia e sorvolato i cavi elettrici. Mi viene da pensare alla bravata di qualche ragazzo. Lo ammetto, ho avuto molta paura: non so cosa sarebbe potuto accadere se quell’oggetto, invece di colpire il telaio, avesse distrutto il parabrezza». 


L’artigiano ieri si è rivolto ai carabinieri per segnalare il fatto: le telecamere della zona in cui è avvenuto l’incidente potrebbero aiutare a scoprire la verità. Al momento non sono scattate denunce né è stato valutato il danno. «L’importante - conclude Palazzi - è che quella di lanciare oggetti contro le auto non diventi una nuova moda dell’estate». 

 

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