Metà provincia è Covid free, la curva tocca quota zero: 25 comuni su 47 non hanno più residenti contagiati

Sabato 3 Luglio 2021 di Lorenzo Sconocchini
Metà provincia si è liberata dal Covid grazie ai vaccini

ANCONA - Oltre metà dei comuni della provincia di Ancona, 25 su 47, non hanno più tracce di Coronavirus tra i propri residenti o domiciliati. Altri 15 contano meno di cinque positivi attuali e in nessun centro dell’Anconetano l’incidenza delle infezioni in corso raggiunge l’uno per mille della popolazione. Godiamoci questa istantanea sulla regressione estiva dell’epidemia - scattata dai bollettini ufficiali della Regione Marche - sperando che il diffondersi della contagiosissima variante delta, per ora confinata soprattutto nel sud delle Marche, non arrivi a rimescolare la mappa dei contagi nei Comuni. Per ora comunque non ci sono avvisaglie di rialzi, nonostante i primi casi di variante delta sequenziati a Senigallia, in una famiglia milanese. 

 

 


Anzi, la frenata dei contagi continua. Ieri la provincia di Ancona ha registrato quota zero nei nuovi casi positivi (28 in tutte le Marche) come non capitava - a parte un paio di tornate domenicali con pochi tamponi - praticamente dall’agosto 2020. Curva dei contagi sostanzialmente piatta. Nell’ultima settimana la nostra provincia (che ha avuto 33.070 positivi dall’inizio di marzo 2020) ha registrato 12 nuovi positivi a Sars-Cov-2, con una incidenza di 2,6 ogni 100mila abitanti, che la pone all’11esimo posto tra le province italiane più virtuose nel contenimento della circolazione virale. 


Continua così a svuotarsi il serbatoio dei “positivi attuali” e aumentano i territori che si sono affrancati dall’epidemia. Rispetto a una settimana fa, entrano nell’elenco dei centri anconetani che possono fregiarsi del vessillo No-virus cinque nuovi comuni (Camerata Picena, Monsano, Ostra, San Marcello e Staffolo) e torna nella lista virtuosa Maiolati Spontini, che dopo due settimane senza positivi negli ultimi giorni aveva registrato qualche caso, ma ieri era di nuovo a zero.


Tutte le principali città della provincia sfoltiscono ancora la platea dei “positivi attuali”, un dato giornaliero che si aggiorna inserendo i nuovi contagi e sottraendo i residenti positivi che si sono negativizzati a seguito di guarigione o sono purtroppo deceduti. Ancona nell’ultima settimana è scesa da 34 a 26, Falconara da 16 a 10, Jesi da 20 a 17, Osimo da 17 a 11, Senigallia da 16 a 9.


Fabriano invece è passato in una zona più “fredda” della graduatoria, scendendo sotto i 5 casi positivi. Filottrano resta il comune con l’incidenza più alta di positivi rispetto alla popolazione (0,8 per mille) ma continua nella sua decrescita: da 11 a 7 positivi attuali in sette giorni.


Con una circolazione virale così rarefatta, gli ospedali anconetani, che nel picco di marzo avevano superato i 400 ricoveri per Covid, hanno in carico pochissimi positivi: tre a Malattie Infettive di Torrette, uno in terapia intensiva pediatrica del Salesi e nulla più. Alla Residenza Dorica dell’Inrca, ma non parliamo più di ricoveri, sono assistite 16 persone contagiate dal virus. Continuano a scendere anche gli anconetani in isolamento precauzionale dopo contatti a rischio (ieri 406) mentre fortunatamente si è pressoché appiattita anche la curva dei decessi correlati all’epidemia. 


Nell’ultima settimana in provincia di Ancona c’è stato solo il caso di una paziente di 79 anni di Filottrano morta al Covid Hospital di Civitanova, che aveva fatto salire a 970 il totale delle vittime anconetane dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

 

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