«Il Comune non mantiene le promesse: siamo ostaggi del degrado». Scatta la petizione in via Torresi

Venerdì 24 Settembre 2021
Ecco com'è ridotto il marciapiede in via Torresi

ANCONA - Dopo un anno di impegni non mantenuti, il Comitato di via Torresi chiede a gran voce al Comune l’incontro promesso per sei mesi fa. Il 6 ottobre scorso i portavoce del Comitato di via Torresi e l’Amministrazione comunale (Assessori Sediari, Foresi, Manarini e Dirigenti Centanni e Fiorentino) a seguito di un incontro constatarono la necessità di intervenire su più fronti al fine di migliorare la vivibilità e il decoro urbano nel quartiere.

 

«Il Comitato - sottolinea una nota - ha sempre collaborato, segnalando a chi di dovere tutte le situazioni di interesse comune. Purtroppo nulla di ciò che era stato promesso è stato mantenuto e ci viene negato il colloquio con gli Amministratori, allargato ad Erap, nonostante i solleciti, telefonate, pec, tutti bloccati dalle segreterie o uffici». È stata lanciata una petizione popolare, i temi, già segnalati da anni agli Assessori, ERAP Amministratori condominali, sono: il dstino delle Scuole Domenico Savio e Asilo Sabin, marciapiedi sconnessi, cancellate e vecchi cartelli pubblicitari sulla strada arrugginiti e taglienti, sporcizia, verde non curato, edifici pericolanti con staccionate cadute e a terra da mesi.

Ancora, segnalati vecchi edifici e capannoni dismessi, contenitori fantasma e fatiscenti , Largo Staffette Partigiane con muri deturpati, parco con cestini rifiuti a terra, incuria, campetto da basket senza i canestri. E poi strade colabrodo con pericolo inciampo e caduta scooter, sbriciolamento di mura, tombini chiusi, cordoli che cedono, mancanza di regolamentazione degli spazi condivisi. 


Infine l’invito a visitare la pagina Facebook del “Comitato di via Torresi” e di “Spazio civico - La nostra Ankon” per accedere a una serie di video, foto e interviste ai cittadini e per sostenere alla petizione che si può firmare anche on line.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA