Uffici e appartamenti di lusso al posto delle scuole abbandonate: stop al degrado con una pioggia di milioni

Venerdì 7 Maggio 2021 di Stefano Rispoli
Il rendering della sede Inail che sorgerà al posto dell'ex Ipsia

ANCONA - Un supercondominio, un ipermercato, un maxistabile direzionale. Superlativi al posto di una sfilza di ex: l’ex Stracca, l’ex Podesti, l’ex Ipsia. È la città che cambia. Un bel calcio al degrado grazie a una pioggia di investimenti: qualcosa come 25 milioni di euro che daranno nuova vita a mega scatoloni grigi, ridisegnando il centro e non solo. 

 

 

 
Vecchi templi della cultura lasciati per anni a se stessi trovano una nuova vita grazie allo spirito imprenditoriale di enti e privati che hanno deciso di non arrendersi alla crisi e di rilanciare progetti importanti. Uffici e case di lusso sorgeranno al posto dei plessi dell’orrore tra via Montebello e via Curtatone, l’uno di fronte all’altro. Certo, l’imponente restyling richiederà tempo. La nuova sede dell’Inail non sorgerà prima del 2024. I lavori, che dureranno un paio d’anni, verranno avviati presumibilmente nel 2022: prima c’è da firmare il contratto di cessione con il Comune, che ha approvato l’offerta da un milione e 350mila euro, quindi si dovrà procedere con l’approvazione del progetto esecutivo e con l’appalto, nella speranza che la burocrazia non ci metta lo zampino. Ma l’ostacolo principale è stato superato: l’Inail trasformerà l’ex Ipsia di via Curtatone in uno stabile da 4.200 mq netti e quattro piani, di cui due seminterrati, che ospiteranno gli uffici della direzione regionale e della sede locale (circa 120 dipendenti), oltre a sale corsi, laboratori, un archivio, una biblioteca e parcheggi anche ad uso pubblico. Importo dell’investimento? Dieci milioni di euro. Non poco, di questi tempi. Una svolta. Come quella vissuta dall’ex istituto professionale Stracca di via Montebello, che si trova proprio alle spalle dell’ex Ipsia. 
Un’altra scuola piombata in un ventennale stato di degrado che, però, ora vede la luce grazie all’intervento della Cap Costruzioni che si è aggiudicata l’edificio fatiscente all’asta, partita da una base di 753mila euro. Con una decina di milioni di investimento il plesso da 5mila mq, preso d’assalto a più riprese da vandali, senzatetto e spacciatori, si tramuterà in un maxi palazzo da 57 appartamenti, con tanto di attico con piscina condominiale. «Il centro sta risorgendo - commenta l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Manarini -. Dall’ex Stracca all’ex Ipsia fino all’ex palazzo della Provincia, stiamo dando un colpo di grazia al degrado. E il prossimo step sarà il parcheggio San Martino». Per il quale, però, si attende uno scatto in avanti: si è fermi alla convenzione che andrà stipulata tra il Comune e la partecipata M&P, mentre per il park multilevel, che dovrà sorgere al posto dell’ex caserma, è in corso un progetto di fattibilità tecnico-economica. A proposito di scuole che si trasformano: l’ex Ipc Podesti diventerà un discount. Lidl investirà 5 milioni di euro per aprire un nuovo punto vendita in via della Montagnola, ennesimo supermercato nella zona del Piano: 10mila mq (di cui 3.500 al coperto) sottratti all’abbandono. Il vecchio istituto superiore è stato ormai demolito, il progetto è stato approvato dal Comune, ma la nuova proprietà - che ha acquistato l’immobile da un privato - si è presa del tempo per la costruzione: prima intende completare la realizzazione del nuovo Lidl a Castelferretti nell’area dell’ex Simonetti. 

 

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