Ancona, il professore precario
viene risarcito dal giudice

Venerdì 9 Dicembre 2016
Precario sarà risarcito

ANCONA -Precariato spinto, il ministero viene condannato a risarcire il prof. La sentenza, c’è da giurarci, aprirà un varco: «Uso distorto delle supplenze».  Antonio Spaziano, 32 anni, diplomato al Conservatorio in chitarra classica, arriva nel capoluogo dorico nel 2010: liceo classico Rinaldini. All’origine fu un bando pubblico; in seguito furono anni di contratti a tempo determinato per una delle cattedre dell’indirizzo musicale. Rapporti di lavoro che, per il ministero dell’Istruzione, rientravano nell’organico di fatto, stabilito di anno in anno a seconda del numero degli studenti iscritti. Cinque anni di precariato continuo nella stessa scuola: in cattedra da settembre a giugno e quel che restava da cassintegrato. Il giudice del Lavoro di Ancona Arianna Sbano, in risposta al suo ricorso al Miur, gli ha riconosciuto un indennizzo pari a cinque mensilità dell’ultima busta paga, oltre agli scatti di anzianità. L’elemento chiave di quella che potrebbe trasformarsi in una sentenza pilota è la continuità. Quel prof - assistito dagli avvocati Matteo Catalani e Simona Cognini dell’ufficio legale della Uil Scuola Marche - al Rinaldini ha prestato servizio, ininterrottamente, dal 2010 al 2015.  Per Claudia Mazzucchelli, segretaria della Uil Scuola Marche, «questa sentenza rimarca l’inadempienza del ministero perché il liceo musicale ormai da molti anni non è più sperimentale ma è entrato a far parte dell’ordinamento». 

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