L'acquisto sul web e il volo dall'Olanda: patteggia il pusher sorpreso con dieci litri di droga dello stupro

L'acquisto sul web e il volo dall'Olanda: patteggia il pusher sorpreso con dieci litri di droga dello stupro
L'acquisto sul web e il volo dall'Olanda: patteggia il pusher sorpreso con dieci litri di droga dello stupro
di Federica Serfilippi
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Martedì 22 Marzo 2022, 08:10

ANCONA - Un anno e dieci mesi di reclusione, pena sospesa. È l’esito del patteggiamento varato ieri dal gup Francesca De Palma nei confronti del 46enne anconetano arrestato dalla Squadra Mobile lo scorso 30 ottobre perché trovato in possesso di dieci litri di Gamma-butirrolattone (GBL), sostanza simile ai barbiturici che rientra nello spettro delle cosiddette “droghe dello stupro” per la sua capacità di stordire chi la assume e distruggere i freni inibitori. 

 

Il giudice ha anche revocato all’imputato, difeso dagli avvocati Monica Clementi dello studio Magistrelli ed Ennio Tomassoni, l’obbligo di dimora nel comune di Ancona. Il 46enne, dunque, è tornato libero. L’accusa contestata dal pm Daniele Paci era detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Stando alla versione difensiva, la GBL, trovata in dieci flaconi da un litro ciascuno, non sarebbe mai stata utilizzata per scopi di vendita o fini sessuali. Del resto, dicono i difensori, l’acquisto della GBL era avvenuto in maniera del tutto trasparente e tracciabile. La sostanza sarebbe infatti stata acquistata per meno di mille euro su un sito web croato presumibilmente accessibile da chiunque e poi spedita dall’Olanda da un mittente anonimo. Tra l’altro, l’eventuale cessione a terzi non avrebbe rappresentato una fonte di guadagno incommensurabile, tanto è esiguo il valore della GBL rispetto alla vendita di altri stupefacenti. Secondo i riscontri investigativi, dall’Olanda il pacco contenente i flaconi era stato fatto arrivare via aereo all’aeroporto di Roma Fiumicino. Da qui, un mezzo espresso aveva portato la sostanza ad Ancona. 
L’arresto
È in un punto di ritiro di un corriere che il 46enne era stato arrestato dalla Squadra Mobile, appena presa la scatola con i dieci litri di GBL indirizzata a suo nome. Dai dieci litri, contesta la procura, si sarebbero potute ricavare 12mila dosi. In un primo momento, l’imputato era stato condotto a Montacuto. 

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