Quasi 80 ovuli di eroina pura nello stomaco: corriere pakistani condannati a cinque anni e quattro mesi

Sabato 13 Novembre 2021 di Federica Serfilippi
Quasi 80 ovuli di eroina pura nello stomaco: corriere pakistani condannati a cinque anni e quattro mesi

ANCONA - Nel corpo trasportavano quasi 80 ovuli di eroina. Se immessi sul mercato, avrebbero potuto fruttare 12mila dosi con una purezza superiore al 70% e incrementare il guadagno dei narcotrafficanti attivi sul territorio di Ancona. Il giro di spaccio era stato fermato lo scorso aprile da un’operazione compiuta in tandem dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Senigallia. 

 

Due cittadini pakistani, uno di 36 anni e l’altro di 33, erano finiti in arresto: uno trasportava 39 dosi, l’altro 38. Entrambi, giunti a giudizio, sono stati condannati dal gup Paola Moscaroli a scontare cinque anni e quattro mesi di reclusione ciascuno. Si procedeva con l’abbreviato, dopo le richieste presentate dai difensori Giuseppe Cutrona ed Adrea Reginelli. Dal giorno dell’arresto, avvenuto l’11 aprile ad Ancona, i due stranieri si trovano reclusi nel carcere di Montacuto. Stando all’ipotesi accusatoria, non avrebbero avuto alcun legame stabile sul territorio: sarebbero arrivati direttamente dal Pakistan in Italia, via aereo, con il solo scopo di consegnare gli ovuli a un dominus incaricato, poi, di dividerli in dosi e distribuire l’eroina agli spacciatori al dettaglio. Un giro illecito legato alla criminalità organizzata. L’arresto era scattato dopo un lungo iter investigativo, portato avanti sia dalla Squadra Mobile della questura che dai colleghi del Commissariato di Senigallia. Nella città della spiaggia di velluto, infatti, avrebbe dimorato una sorta di “tassista”, un pakistano che aveva il compito di traslare i due connazionali verso un altro soggetto con base ad Ancona. 
Il viaggio in auto dei tre stranieri era stato fermato lo scorso 11 aprile nella prima periferia del capoluogo dorico. Notando l’atteggiamento sospetto dei due corrieri, erano partiti gli approfondimenti. Entrambi erano stati portati a Torrette per verificare la presenza degli ovuli in corpo. Presenza confermata da una radiografia: nello stomaco uno aveva 39 ovuli di eroina, l’altro 38. Se fossero scoppiati, i due avrebbero potuto perdere la vita. 

 

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