Coniugi morti per il ponte crollato in A14, c'è il primo assolto: scagionato il capo cantiere. Gli imputati scendono a 17

L'auto dei coniugi schiacciata dal ponte crollato in A14 il 9 marzo 2017
L'auto dei coniugi schiacciata dal ponte crollato in A14 il 9 marzo 2017
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Mercoledì 14 Settembre 2022, 06:15

ANCONA - Inchiesta sul ponte crollato in A14, c’è la prima assoluzione: è quella di Pierpaolo Cappelletti, 65enne di Spoleto, capo cantiere della ditta Pavimental. Era accusato di omicidio colposo, insieme ad altre 17 persone, per la morte di Emilio Diomede e Antonella Viviani, i coniugi ascolani che nel tragico 9 marzo 2017 viaggiavano sulla loro auto rimasta parzialmente schiacciata dal crollo del ponte autostradale tra i caselli di Ancona Sud e Loreto, nel comune di Camerano.

Cappelletti, difeso dall’avvocato Alessandro Ciarrocchi, è stato assolto per non aver commesso il fatto. A seguito della modifica del capo d’imputazione, per cui la funzione di capo cantiere è stata attribuita a un altro soggetto, è emerso che la posizione del 65enne era ancor più marginale in questo processo. Il giudice Francesca Grassi, analizzando la documentazione prodotta e la richiesta di estromissione formulata dall’avvocato, ha pronunciato l’assoluzione. Scendono così a 17 - tra cui progettisti, funzionari e dirigenti - gli imputati per la tragedia in A14, rispetto alle 40 persone indagate inizialmente - per molte era arrivata la richiesta di archiviazione - oltre alle quattro persone giuridiche: Autostrade per l’Italia, Delabech Srl (ditta esecutrice dell’opera di innalzamento del ponte), Pavimental Spa (azienda appaltante) e Spea Engineering Spa (fase progettuale).

Nell’udienza di ieri sono stati ascoltati i primi due testimoni, l’ingegnere capo cantiere del ponte e un responsabile cantieristico. Il crollo del ponte era avvenuto durante lavori di sopraelevazione e il posizionamento del moncone nuovo e provocò anche il ferimento di 3 operai. Imputati e società devono rispondere, a vario titolo, di omicidio colposo, omicidio stradale, crollo colposo e la violazione delle norme sulla sicurezza del luogo di lavoro.

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