Vede la ex col nuovo fidanzato e la scalinata del Passetto si trasforma in un ring: a processo per i pugni e calci al rivale

Mercoledì 18 Maggio 2022 di Federica Serfilippi
Vede la ex col nuovo fidanzato e la scalinata del Passetto si trasforma in un ring: a processo per i pugni e calci al rivale

ANCONA - L’incontro dell’ex fidanzata con un nuovo compagno, la gelosia che scalda gli animi, le minacce e poi la zuffa lungo la scalinata del Passetto. Rischia di finire a processo per lesioni personali aggravate un 40enne di origine romena, ma residente da tempo nel capoluogo dorico, individuato come l’aggressore di un 36enne anconetano, preso a botte il 5 giugno del 2016. Ieri mattina, è iniziata l’udienza preliminare davanti al gup Alberto Pallucchini.

 

Per un difetto di notifica, è stato rinviato il procedimento al 21 giugno. 
Parte civile, con l’avvocato Mauro Saraceni, sarà il 36enne, a cui era stata rotta la mandibola a causa dei cazzotti ricevuti al volto. La prognosi iniziale era stata di 30 giorni. Le lesioni sono aggravate perché la procura ha contestato l’indebolimento permanente dell’organo della masticazione. Parte offesa e 40enne hanno già affrontato un altro processo, dove il romeno è stato condannato a venti giorni di reclusione, pena sospesa, per minacce. La frase “ti ammazzo”, ripetuta più volte, era stata indirizzata proprio al 36enne nella serata che poi ha portato alla bagarre lungo la scalinata del Passetto. Stando a quanto emerso, tutto si sarebbe verificato per rancori e gelosia. Il 40enne, secondo il quadro accusatorio, aveva preso di mira l’anconetano perché nuovo compagno della sua ex fidanzata. La semplice visione della nuova coppia avrebbe fatto andare su tutte le furie il romeno. 
L’aggressione era avvenuta quando la vittima stava salendo le scale, al ritorno da una serata passata all’ex Mamare, locale sulla spiaggia del Passetto ormai chiuso. S’era verificato una sorta di agguato. Per le accuse, il 40enne aveva prima minacciato l’anconetano, poi l’aveva picchiato selvaggiamente con una sequela di pugni scagliati al volto. La vittima era finita per terra. E lì, ci sarebbero stati anche dei calci. A pochi metri dalla zuffa c’era la fidanzata del 36enne, che aveva prestato i primi soccorsi. Sul posto si erano poi portati i soccorritori inviati dal 118 e gli agenti delle Volanti della questura per i rilievi e risalire all’identità dell’aggressore. Il 40enne romeno è difeso dall’avvocato Donatella Baleani. 

 

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