Controlli beffa, nelle spiagge libere entrano tutti. E i parcheggi a Portonovo non bastano più: già pieni alle 8 del mattino

Martedì 29 Giugno 2021 di Roberto Senigalliesi
Portonovo presa d'assalto dai bagnanti

ANCONA - App e parcheggi, le due grane di Portonovo emerse dopo i primi weekend bollenti di giugno. Problemi che, inevitabilmente, si scaricano sulla piena funzionalità di tutta la baia. Partiamo dalla app, il sistema di contingentamento delle spiagge libere andato in vigore lo scorso anno per evitare affollamenti ed attenersi alle regole anti Covid.

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Quest’anno è stato riproposto ed è stato un boom di download e prenotazioni. Il problema è che il Comune non ha messo in piedi sistema di controllo adeguato per verificare che alle spiagge libere accedano solo le persone prenotate. Un flop. Perché quello che è successo in questo inizio di stagione è sotto gli occhi di tutti. Spiagge libere affollate anche perché completamente, o quasi, prive di un minimo controllo sulla regolarità della prenotazione.
Il caso di Mezzavalle, poi, è clamoroso. Mentre lo scorso anno c’era lo steward, così come a Portonovo, a fare i controlli quest’anno non si è mai visto nessuno, eppure sarebbe abbastanza facile controllare l’accesso visto che si passa da un’unica, piccola, stradina. Ed il cartello che avverte chi sgarra di una possibile multa da 400 a 1.000 euro appare come una beffa, visto che nessuno lo rispetta. E soprattutto nessuno provvede a farlo rispettare. 


L’Amministrazione comunale aveva comunicato che avrebbe fatto un bando per affidarne il controllo ad un addetto, ma la gara è andata deserta e ora si pensa ad un affidamento diretto. Ma quando e come? Intanto monta la polemica di quanti ritengono inutile il contingentamento delle spiagge libere, proprio perché essendo libere dovrebbero essere fruibili a tutti. Vedremo nel prossimo fine settimana. Poi c’è il nodo parcheggi. Praticamente esauriti, sia a valle (spesso dalle 8 del mattino) che a monte, con inevitabili code sulla provinciale. In molti, domenica, dopo avere peregrinato alla disperata ricerca di un posto, sono stati costretti ad emigrare in altri lidi, magari imprecando per questo contrattempo.

Altri hanno sfidato la sorte, parcheggiando in sosta vietate, magari “accontentandosi” della multa di 29,40 euro inflitta dalla Municipale (in totale domenica sono state 62). Ha riaperto, è vero, il parcheggio Pieri, di fronte allo stradello che porta a Mezzavalle, ma solo con una capienza dimezzata per problemi burocratici e certamente lo spazio concesso non riesce a contenere le richieste dei bagnanti. Ed anche lo scambiatore, domenica, ha esposto il tutto esaurito a metà mattinata, così come il secondo parcheggio Pieri, creato sul campo sotto lo stesso scambiatore. A valle, poi, dire che ci sono i parcheggi è quasi un eufemismo. Nel senso che quello della torre è già esaurito prima che cominci la giornata, visto che la notte è pieno di auto, mentre al Lago Grande chi arriva dopo le 8 già è perduto e trova e sua volta il cartello esaurito. E l’estate è solo iniziata, visto che siamo ancora alla fine di giugno...

Ultimo aggiornamento: 16:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA