Portonovo, tolleranza zero sull'invasione di barche. L'assessore Manarini: «Subito le boe e multe a chi sgarra»

Portonovo, tolleranza zero sull'invasione di barche. L'assessore Manarini: «Subito le boe e multe a chi sgarra»
Portonovo, tolleranza zero sull'invasione di barche. L'assessore Manarini: «Subito le boe e multe a chi sgarra»
di Stefano Rispoli
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Lunedì 25 Luglio 2022, 06:20 - Ultimo aggiornamento: 15:49

ANCONA «Boe e controlli». È l’antidoto del Comune contro l’invasione selvaggia delle barche a Portonovo. Parla più da velista incallito che da assessore, Paolo Manarini, già presidente di Assonautica ed ex presidente di Marina Dorica. «È vero, in alcuni giorni dell’anno la situazione si presenta caotica nella baia, ma solo per colpa di alcuni che non hanno rispetto per il mare non hanno una sufficiente competenza - dice -. È bene che le boe di delimitazione delle acque destinate ai bagnanti vengano ripristinate il prima possibile. E soprattutto, è importante effettuare controlli assidui: chi non rispetta i limiti dei 100 o 300 metri, a seconda dei casi, va sanzionato. Chi sgarra, deve essere punito». 

 
La sicurezza
Ma fin qui i pattugliamenti della Guardia Costiera non sono bastati per risolvere il problema, che si acuisce soprattutto nel weekend. Le multe si contano sulle dita di una mano perché i furbetti si correggono subito o si allontanano all’arrivo delle motovedette. E gli amanti di Portonovo e di Mezzavalle sono costretti a fare il bagno col brivido, per la paura che piombi all’improvviso qualche imbarcazione “distratta” e tratta in inganno dalla carenza delle boe di segnalamento. Dai bagnanti si è sollevata una richiesta unanime di protezione, condivisa da Mezzavalle Libera: «Guai ad abbassare la guardia - insiste il Comitato -. Vanno subito ripristinate le boe di segnalazione. E a Mezzavalle oggi (ieri, ndr) abbiamo trovato chiazze d’olio lasciate dalle barche». Il comandante della Guardia Costiera, Donato De Carolis, nel prossimo tavolo tecnico avanzerà la proposta di introdurre delle boe di attracco, in gergo gavitelli, al largo della baia per rendere più omogeneo e ordinato il flusso dei diportisti, come avviene in altre località italiane e in Croazia. «Ma io credo che i gavitelli creerebbero più costi che benefici, sul piano ambientale ed economico - frena Manarini -. Sono blocchi di cemento che richiedono tanta manutenzione per garantire un ancoraggio sicuro. A meno che non si voglia mettere la sosta delle barche a pagamento davanti a Portonovo...» 

Le considerazioni
«Il problema si risolve posizionando delle barriere galleggianti che delimitano lo specchio d’acqua protetto - interviene Leonardo Zuccaro, presidente di Marina Dorica -. Servono boe collegate l’una all’altra da una corsa, come avviene in qualsiasi parte del mondo». Già, ma non ad Ancona. Perché? Il Comune ha assicurato di aver già sollecitato la cooperativa concessionaria dei servizi nella baia: staremo a vedere. «Dal canto nostro, promuoveremo un’azione massiccia di educazione sui nostri diportisti per sollecitare più attenzione all’ambiente e alle regole del codice», aggiunge Zuccaro.


Vip e malori
Anche ieri Portonovo è stata sommersa dalle barche. Al largo del molo è spuntato anche un mega yacht che ha attirato l’attenzione dei bagnanti, tutti a indicarlo e a fotografarlo. «È quello di Valentino Rossi», giuravano in molti dalla spiaggia. L’ex campione di MotoGp nei giorni scorsi è stato avvistato con moglie e figlia anche Ibiza e in Croazia, mentre stasera il Dottore è atteso a Pesaro per l’inaugurazione del “super casco”, omaggio del Comune al 9 volte campione del mondo. Nella Portonovo dei vip, dove spalmato al sole, da SpiaggiaBonetti, c’era anche Tommaso Marini, appena rientrato dall’Egitto con un oro a squadre e un argento individuale conquistati ai Mondiali di scherma, ieri pomeriggio si sono vissuti momenti di panico per un 62enne che ha rischiato di annegare, colpito da un malore cardiaco in acqua: tratto in salvo dai bagnini, è stato portato all’ospedale dal 118 in codice rosso. 

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