Porto, c'è il nuovo Piano regolatore: banchine, mobilità e turismo. Movida nell'area antica e pure una ciclabile

Venerdì 1 Ottobre 2021 di Massimiliano Petrilli
Approvato dalla maggioranza il nuovo Piano regolatore del porto

ANCONA - Nuove banchine, mobilità, sviluppo turistico ambiente e lavoro. Il consiglio comunale traccia la rotta del possibile futuro sviluppo del porto approvando, con i voti della maggioranza Mancinelli, un atto di indirizzo sullo scalo. I documento arriva il girono dopo la lettera inviata dal commissario Ap Pettorino al sindaco Valeria Mancinelli in cui si annuncia di «aver avviato l’incarico per la redazione del piano regolatore del sistema portuale, documento che per la prima volta traccerà in maniera organica il percorso di sviluppo dell’intero sistema di porti di competenza. Si apre quindi - si legge nella lettera firmata da Pettorino - un percorso che vedrà sin dalle prime fasi una forte interazione con le amministrazioni comunali». Il nuovo Prg portuale sostituirà quello attuale, fermo al 1988, indicando strategie e strumenti per le nuove sfide. 

 
In vista del prossimo confronto la maggioranza, il documento presentato dal consigliere Giuseppe Mascino (Ancora per Ancona) e sottoscritto da Susanna Dini (Pd), Tommaso Fagioli (Azione), Diego Urbisaglia (Verdi) e Massimo Mandarano (Iv), ha confermato alcune strategie (dal raddoppio del bacino Fincantieri al molo crocieristico, dai dragaggi alle nuove banchine, dal collegamento diretto porto-A14 ai nuovi binari collegamento). E indicato alcuni obiettivi. Sul fronte della riorganizzazione degli spazi il documento propone «di destinare le banchine 19, 20 e 21, liberate dall’abbattimento dei silos, al traffico passeggeri-merci per ridurre il traffico nelle vie portuali». Si chiede di velocizzare l’acquisto dell’area ex Bunge» perchè «dopo l’incendio all’ex Tubimar diviene ancora più urgente recuperare spazi per il rilancio della logistica».

Una parte dell’area ex Bunge potrebbe essere utilizzata «per realizzare un parcheggio scambiatore», mentre «la valorizzazione di sistemi di trasporto sostenibile e dolci» si può ottenere «progettando anche una pista ciclabile nei binari dismessi della stazione marittima». Viene suggerito «di destinare una banchina del porto storico, ipotesi banchina 8, all’approdo di navi da diporto di grandi dimensioni e consentire che il Porto antico venga utilizzato per l’ormeggio di yacht ed imbarcazioni di lusso».

E a proposito del Porto antico, l’area «può diventare, come in molte città portuali come Ancona, un grande contenitore di attività legate alla movida, eventi, manifestazioni, e più in generale un luogo di vivibilità da parte dei cittadini e dei turisti. Al tal fine si rendono necessari interventi di valorizzazione urbana, e la conversione di alcune banchine in grado di ospitare navi e imbarcazioni da diporto, in un unicum tra movida/commercio/turismo». Mentre l’Ap dovrebbe «prendere in carico diverse strade di accesso al porto garantendo la copertura dei costi di manutenzione ordinaria e straordinaria in particolare della Flaminia, via Mattei e via Einaudi la cui usura è determinata principalmente dal traffico portuale».

 

Ultimo aggiornamento: 08:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA