Il cavo uccide un giovane papà
Luca, vita spezzata sul molo a 33 anni

Il cavo uccide un giovane
papà: Luca, vita spezzata
sul molo a 33 anni
di Stefano Rispoli
ANCONA - La frustata micidiale ha spezzato il respiro di Luca Rizzeri, un papà adorabile e l’idillio di una famiglia che lo adorava. Con una violenza inaudita l’ha strappato all’amore della moglie e dei suoi due bambini, che dovranno diventare grandi senza il loro eroe. Li aveva baciati, come ogni mattina. Dormivano come angioletti mentre il sole sorgeva all’orizzonte. Una carezza a Thomas e Manuel, le sue opere d’arte. Un “ciao” sottovoce alla moglie Giuliana, ancora assonnata.
«Ci vediamo dopo», le ha sussurrato. Quella è stata l’ultima volta che li ha visti. Luca è andato al lavoro, nel porto dorico, diventato la sua seconda casa dopo l’assunzione all’agenzia marittima Archibugi, due anni fa. Si è diretto verso la banchina 23 dov’era attesa, alle 6,30 del mattino, la Bf Philipp, una container ship costruita nel 1996, nemmeno tanto grossa (è lunga 117 metri) e proveniente da Trieste. Un crogiuolo di nazionalità: armatore genovese, bandiera portoghese, stato maggiore ucraino e manovalanza filippina, con una decina di membri dell’equipaggio a bordo. Quattro ormeggiatori indirizzavano il pilota nella fase di attracco. A terra, due addetti della Capitaneria di porto erano appena arrivati, mentre Luca, sul molo, si preparava ad assistere alle operazioni di carico-scarico della merce. All’improvviso, il rumore secco di una frustata.
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Martedì 11 Giugno 2019, 04:05 - Ultimo aggiornamento: 10:27