Iniziative per l'estate? Zero. Il porto antico rischia di restare deserto. «Ancona è una città impossibile»

Venerdì 29 Aprile 2022 di Stefano Rispoli
Il porto antico l'estate scorsa: per il 2022 rischia di restare deserto, vista la mancanza di iniziative

ANCONA - Prima il Covid, adesso la mancanza di iniziative. Il porto antico rischia di restare a secco di eventi nell’estate 2022. A un mese dall’apertura della stagione, la banchina 4 del molo Rizzo è deserta. Non c’è nulla in programma, nemmeno lo street food che, pure, l’anno scorso era stato organizzato.

 

«Volevamo riproporlo, avevamo sentito il Comune, ma non abbiamo notato molto interesse», spiega Federico Pesciarelli della Raval Family, non senza una punta di polemica: «Ci concentreremo su piazza del Papa e basta perché questa è una città impossibile, c’è troppa burocrazia, troppe interferenze: investire ad Ancona è sconsigliabile». Un’amara constatazione che fotografa la realtà di un porto antico in cerca d’autore. Il tema è finito al centro di un’interrogazione in consiglio comunale a firma di Francesco Rubini (Altra Idea di Città). «La stagione estiva è vicina, al porto antico mancano servizi dopo la chiusura del bar La Rotonda - riflette il consigliere -. Non c’è nemmeno un punto per la vendita di bottigliette d’acqua: ma che accoglienza è questa per i turisti? Eppure il Comune ha sempre dichiarato di voler fare del porto antico il nuovo hub per gli eventi serali». 


A fare il punto della situazione ci ha pensato Ida Simonella, assessore al Porto. «La zona è di competenza dell’Autorità di sistema portuale, che ci ha confermato come l’area demaniale marittima davanti al porto di Traiano, per un’estensione di 5.469 mq sul molo Rizzo, il 18 maggio 2021 è stata data in concessione per tre anni alla società Soulfish Srls per creare uno spazio di aggregazione urbana per la durata di 36 mesi, limitatamente per ciascun anno ad una stagione gestoria di 90 giorni nell’arco temporale 2 giugno-30 agosto. La concessione cesserà il 6 settembre 2023 e allo stato attuale non risultano variazioni contrattuali né sono pervenute richieste o comunicazioni dal concessionario. Dunque, la concessione risulta confermata». Ma la società Soulfish, che fa capo a Michela Rossi, non ha ancora svelato le proprie intenzioni e ad oggi non è dato sapere se la Banchina riaprirà o meno. 


Se poi dovesse saltare - come pare - lo street food organizzato dalla Raval Family, allora davvero il porto antico, dopo i recenti fasti, rischierebbe di trasformarsi in una landa desolata. D’altronde, telegrafica è stata la risposta della Simonella alla domanda del consigliere Rubini su quali eventi verranno promossi: «Non risultano pervenute istanze da parte di soggetti privati, pubblici o associazioni relative a eventi al porto antico» la replica dell’assessore, che ha riportato quanto le è stato comunicato dall’Autorità portuale che, per incentivare le iniziative dei privati, ha previsto «un regolamento demaniale semplificato per le domande da istruirsi entro trenta giorni dal ricevimento della documentazione completa, con annesse modulistiche».

L’Authority, ha ribadito la Simonella, «conferma la disponibilità affinché quell’area venga destinata ad aventi, nei limiti dei regolamenti previsti. Ora sta ai soggetti interessati attivarsi». Ma il mercato è fermo: crisi e Covid c’entrano fino a un certo punto, secondo Rubini, che ricorda come anche l’area dell’ex bar La Rotonda è un vuoto totale. «L’Autorità portuale ha più volte intimato all’ex concessionario di ultimare con sollecitudine il ripristino degli spazi dopo la decadenza della concessione - spiega la Simonella -. A seguito del ripristino, potrà avviare una procedura di avviso pubblico per sollecitare manifestazioni di interesse per iniziative imprenditoriali con strutture amovibili, su base temporanea». 

 

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