Un centinaio di polpette con viti e chiodi, tre quartieri sott'attacco: nessuna traccia dell'uomo che odia gli animali

Martedì 26 Gennaio 2021 di Stefano Rispoli
Uno dei bocconi letali ritrovati a Brecce Bianche

ANCONA - Sui social è già virale l’hashtag #ilsilenziodeglinnocenti. Circolano foto di cani costretti a indossare la museruola, unico strumento di difesa contro l’hater che da giorni sparge polpette mortali sui marciapiedi, nei parchi pubblici, vicino alle fontanelle e tiene sotto scacco i quartieri “nuovi”. 

 

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L’uomo che odia gli animali non ha ancora un’identità. La polizia locale ha avviato un’indagine per dare un volto al misterioso artefice di bocconi ripieni di viti e di chiodi. I vigili urbani hanno acquisito le immagini riprese da telecamere pubbliche e private, ma al momento la ricerca non ha prodotto risultati. Resta impunito l’autore dell’attentato agli animali che sta seminando, oltre alle polpette letali, rabbia e paura tra i residenti di Brecce Bianche e Monte Dago. Nessuno riesce a capire chi sia o a spiegarsi perché lo faccia.


«Solo un pazzo può arrivare a tanto» dice Massimiliano Stampella, responsabile della sezione dorica della Lav, la Lega Anti Vivisezione, che insieme agli altri volontari ha trascorso il weekend nelle aree verdi della zona per recuperare altre polpette-trappola, capaci di uccidere cani e gatti se ingerite. Gli ultimi ritrovamenti sono avvenuti tra le aiuole di piazza Salvo d’Acquisto, vicino alla caserma dei carabinieri. «Abbiamo tappezzato la zona di manifesti e avvisi per mettere in guardia i residenti - spiega Stampella -, anche all’interno del parco Mendez, frequentato dai proprietari dei cani. Siamo in contatto con la polizia municipale anche per mettere cartelli al parco Unicef in via Togliatti: temiamo che anche lì possano essere disseminate altre polpette».

L’allarme cresce in particolare nel weekend. «Abbiamo notato che il soggetto in questione entra in azione tra il venerdì e la domenica. Il sospetto è che si tratti sempre della stessa persona. Chi? Mistero. Forse uno squilibrato, di sicuro qualcuno che odia gli animali. Il pericolo non è solo per i cani, ma anche per i bambini perché i wurstel con dentro le viti possono diventare un’esca pure per loro. Domenica mattina abbiamo trovato delle polpette-trappola nel parco San Gaspare, vicino a una fontanella, quando fino alla sera prima non c’erano. La preoccupazione è forte: ci sono tre quartieri sotto assedio. Come associazione stiamo pensando di sporgere denuncia, assistiti dallo sportello legale nazionale, anche se le numerose segnalazioni pervenute sono già stati sufficienti per spingere la polizia locale ad avviare un’indagine». 


I primi segnali d’allarme risalgono a settembre e dicembre, quando in via Crocioni furono trovate dei bocconcini di carne farciti con chiodi, a seguito di battibecchi tra residenti dovuti al problema della mancata raccolta di escrementi animali da terra. La situazione è degenerata da metà gennaio: oltre un centinaio di wurstel e polpette letali sono state scoperte nei pressi della pista ciclabile di via Sacripanti, vicino al campo da baseball, nel parco dell’Istvas, accanto alla chiesa di San Gaspare, in via Ginelli e in via Brecce Bianche (zona supermercato Tigre). Almeno 5 cani sono stati operati dai veterinari per aver ingerito viti e chiodi nascosti nei bocconi: un maremmano sarebbe morto. Il consiglio? «Fate indossare ai vostri cani la museruola quando li portate a spasso e tenete in casa i gatti», avvertono le associazioni animaliste. 

 

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