Con un pugno spacca il naso alla compagna. Sos liti in casa, è l'effetto lockdown: doppio arresto in 48 ore

Mercoledì 24 Marzo 2021 di Federica Serfilippi
La polizia ha arrestato due uomini protagonisti di liti in casa

ANCONA - All’apice di un litigio tra le mura domestiche, aggredisce la compagna e le sferra un pugno così forte da romperle il setto nasale. È questa la ricostruzione accusatoria che ha portato in arresto un 51enne di origine romena per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. L’uomo è stato ammanettato dagli agenti delle Volanti l’altra notte. I presunti abusi si sarebbero verificati nell’appartamento dove vive l’uomo, in via Giordano Bruno. 
Ieri mattina è stato condotto in tribunale per la direttissima.

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Il giudice Carlo Cimini ha convalidato l’arresto, ma nei confronti del 51enne non è stata applicata alcuna misura cautelare. Mentre lui veniva arrestato, la donna è stata condotta al pronto soccorso di Torrette. Ne avrà per 30 giorni, stando alla prognosi redatta dal personale medico. Le è stata riscontrata la frattura delle ossa nasali. Secondo la versione accusatoria, le lesioni sarebbero state provocate dal cazzotto sferrato dal 51enne nel cuore della notte, nel corso di un violento diverbio sfociato per motivi di gelosia.

Tutt’altra la tesi della difesa, rappresentata dall’avvocato Germana Riso. In primis, la vittima non sarebbe la compagna dello straniero, ma un’amica a cui lui avrebbe concesso ospitalità nell’appartamento di via Giordano Bruno dove vivono anche figlia e nipote del 51enne. Dunque, non potrebbe stare in piedi l’accusa di maltrattamenti in famiglia non essendoci tra le parti un legame affettivo e di lunga durata. In secondo luogo, non sarebbe stato lui a rompere le ossa nasali della parte lesa. Dall’udienza è emerso che la donna sarebbe rincasata attorno alle 2 completamente ubriaca. Avrebbe già avuto il volto tumefatto. Sarebbe stata lei stessa a chiedere l’intervento del personale sanitario e della polizia, arrivata al Piano con una Volante. Con le versioni completamente discordanti, le indagini proseguiranno per capire i contorni della vicenda. Fatto è che il 51enne, dopo l’udienza di ieri, è tornato completamente libero.


Quello avvenuto in via Giordano Bruno è il secondo intervento della polizia scattato in poche ore per discussioni avvenute tra le mura di casa. Effetti collaterali del lockdown e della convivenza forzata in casa. Domenica sera le Volanti erano state chiamate in via De Gasperi: alcuni residenti avevano segnalato urla e rumori molesti provenire dall’appartamento condiviso da un 46enne anconetano e dalla sua compagna. In effetti, da quanto emerso, la coppia stava litigando in maniera vigorosa. In quel caso, l’arresto è scattato non per un reato legato alla violenza di genere (non sono stati denunciati o segnalati abusi) ma per resistenza a pubblico ufficiale. La procura ha contestato al 46enne minacce e insulti rivolti agli agenti («Vi scanno uno per uno»), ma anche il tentativo di colpire con un cazzotto un pubblico ufficiale. All’uomo è stata inflitta la misura dell’obbligo di presentazione in questura. 

 

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