Muore neonato, mamma sotto choc
La Asur apre un'indagine interna

Sabato 10 Settembre 2016 di Chiara Marinelli
ANCONA - È morto meno di ventiquattrore dopo essere nato. Praticamente non ha fatto neppure in tempo ad aprire gli occhi il piccolo venuto alla luce giovedì pomeriggio all’ospedale di Civitanova Alta. È lì che la sera prima, intorno alle 23.30, una donna di 32 anni, residente a Porto San Giorgio, era arrivata con in preda a forti contrazioni accompagnata dalla ginecologa che la seguiva, la dottoressa Gina Tombolini. La trentaduenne, già mamma di un altro bambino nato da parto cesareo, non aveva avuto problemi particolati durante questa sua seconda gravidanza arrivata alla trentottesima settimana. Solo da tenere d’occhio il diabete di cui soffre sin da piccola. Nella tarda serata di mercoledì la trentaduenne è arrivata all’ospedale. Aveva le contrazioni ed è stata ricoverata.

L’idea di partenza della coppia e in particolare della donna era quella di mettere al mondo il suo secondogenito con un parto naturale. Con il passare delle ore tuttavia le prospettive sono cambiate e si è deciso di cambiare strada optando per il parto cesareo. Già appena nato, il bimbo aveva parametri preoccupanti: il battito del suo cuoricino era rallentato. Un quadro clinico che ha messo immediatamente in allarme i medici presenti in sala operatoria. In sala, tra gli altri, c’erano anche un pediatra e un medico rianimatore. Così è stato disposto il trasferimento nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Salesi di Ancona.

Sono le 18 di giovedì: il piccolo giunge in una terapia intensiva neonatale due ore e mezzo dopo il parto: un tempo enorme per le condizioni molto gravi in cui si trovava. Secondo le informazioni raccolte al Salesi, il bambino era in asfissia prenatale con compromissione multiorgano e gravi problemi cardiocircolatori. Un quadro clinico complicatissimo, quasi irreversibile. I rianimatori del Salesi fanno il possibile: al fianco del piccolino c’è suo papà, non lo molla un secondo. Nella notte, intorno alle 2, le sue condizioni cliniche sono peggiorate. La mamma sotto choc ha chiesto di raggiungere il figlioletto, che purtroppo è morto dopo alcune ore. L’ospedale di Civitanova, non appena giunta la notizia dal nosocomio di Ancona, ha aperto un’indagine interna per chiarire quanto accaduto in sala operatoria. Massimo Palazzo, direttore sanitario dell’Area vasta 3, nella mattinata di ieri si è consultato con i colleghi e ha affermato «che sono state rispettate tutte le procedure». Ultimo aggiornamento: 16:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA