Ancona, Piazza Roma è incerottata: feste amare e turisti delusi. Natale si accende sulle ferite

Piazza Roma è incerottata: feste amare e turisti delusi. Natale si accende sulle ferite
Piazza Roma è incerottata: feste amare e turisti delusi. Natale si accende sulle ferite
di Stefano Rispoli
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Martedì 22 Novembre 2022, 03:25

ANCONA L’albero, dall’alto dei suoi 12 metri, svetta di nuovo in centro. Arriveranno le palline, le luci. E l’accensione, in programma sabato, che aprirà ufficialmente il Natale. Happy Christmas. Ma ci sono altri addobbi, decisamente meno graditi, che il Comune farebbe bene ad eliminare il prima possibile perché sono un pugno nell’occhio non solo degli anconetani, ma soprattutto dei visitatori e dei turisti. Va bene che il bianco e il rosso sono i colori delle festività natalizie, ma per favore, togliete quei nastri che avvolgono la fontana di piazza Roma. E già che ci siete, pure le transenne. D’accordo, c’è da tenere alla larga i vandali che per due volte hanno assalito e danneggiato il complesso scultoreo settecentesco, ai piedi del palazzo dell’orologio. Ma insomma, esisteranno altri modi per fermare i teppisti, senza per questo dover incerottare uno dei simboli anconetani, il cui restauro è previsto soltanto l’anno prossimo, a una cifra di poco inferiore ai 300mila euro.

L’atteso regalo

A proposito di fontane, tutti aspettano un regalo sotto l’albero: veder finalmente libere le Tredici Cannelle, ingabbiate da troppi mesi da transenne e teloni per un’opera di riqualificazione che si è protratta più del previsto per una serie di contrattempi, tra cui la necessità di prevedere un sistema di ricircolo dell’acqua, d’ora in avanti non più potabile per esigenze di risparmio. Il Comune aveva annunciato la conclusione del restyling entro novembre: siamo ancora in tempo, forse.

La chiusura

Lo Iat, il centro di informazione e accoglienza turistica, sembra un ossimoro rispetto alle condizioni di piazza Roma, che perde colpi un po’ per la crisi - il Caffè Roma ha deciso di chiudere i battenti dopo 22 anni per colpa anche delle super bollette - e un po’ per bulletti, writer e teppisti assortiti che continuano a imperversare in centro. Gli effetti delle loro bravate sono sotto gli occhi di tutti. Non c’è muro perimetrale che non sia stato sporcato dagli “artisti” scatenati armati di bombolette spray, fra oscenità, insulti, autografi e sgorbi senza senso. E poi, francamente, non è normale che un capoluogo di regione non abbia un bagno pubblico a disposizione degli amanti dello struscio o dei turisti, costretti a far tappa al bar per usufruire di una toilette. Quella di piazza Roma è fuori uso. «Chiuso per atti vandalici» è scritto in un cartello affisso sulle porte sigillate, da cui si intravedono cartacce, sporcizia e rifiuti che la gente butta dall’alto, forse anche per la carenza di cestini per l’immondizia in centro (ma non è certo una giustificazione per il comportamento degli incivili).

Le aggressioni

Non che piazza Roma non sia presidiata. La questura ha ripreso ad organizzare pattugliamenti stabili nel weekend, anche a costo di far apparire militarizzato uno dei luoghi-simbolo della città. D’altronde, c’è l’esigenza di porre un freno alle scorribande non solo dei vandali, ma anche dei bulli, talvolta in gonnella, come nel caso delle giovani che a inizio mese hanno malmenato due ragazze. Nel secondo caso, l’aggressore in rosa aveva appena 14 anni: davanti a tutti aveva preso per i capelli e strattonato una coetanea, per poi scaraventarla a terra e prenderla a pugni. Qualche giorno prima, nella serata di Halloween, era toccato a una ventenne ad essere malmenata da una ragazzina, tutto per un petardo che era esploso a due passi da lei.

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